Attacco terroristico in Aeroporto d’Abruzzo. Ma è solo una simulazione

Aroporto d’Abruzzo scenario della simulazione di un attacco terroristico che si è svolto nella zona del gate di imbarco. La simulazione rientra nei protocolli previsti dal piano di sicurezza aeroportuale “Leonardo da Vinci” e prevede di attuare in tempi brevissimi tutti gli interventi per mettere in sicurezza i passeggeri e le persone presenti in aeroporto, al fine di scongiurare ulteriori ipotesi di rischio.

Subito dopo il simulato attacco terroristico sono intervenuti la Polizia di Frontiera, i veicoli dei Vigili del Fuoco del distaccamento aeroportuale, gli Artificieri della Polizia di Stato, i Carabinieri, i Finanzieri, i Vigili Urbani di Pescara e Chieti e gli Operatori del 118.

Il test, che ha lo scopo di valutare modalità e tempi di intervento della macchina della sicurezza in caso di pericolo, ha coinvolto anche ENAC, ENAV e SAGA. I passeggeri e tutto il personale aeroportuale sono stati fatti evacuare, come previsto dal Piano di Sicurezza Aeroportuale, secondo quanto disposto dalle normative internazionali di riferimento.

Tutte le operazioni finalizzate alla messa in sicurezza dell’aeroporto sono state dirette e coordinate dal dirigente della Polizia di Frontiera Dino Petitti, unitamente alle autorità competenti. Petitti ha espresso grande soddisfazione per l’andamento di tutta la simulazione. “L’operazione che si è svolta oggi in aeroporto, in condizioni di massima sicurezza – ha detto Petitti – ha impegnato circa 80 operatori e costituisce un importante elemento di valutazione dell’efficienza della macchina della sicurezza. Attraverso la simulazione di questa mattina abbiamo verificato la velocità dei tempi di intervento delle forze dell’ordine congiunte e degli enti aeroportuali”.