Coronavirus Pescara, i pazienti in isolamento all’Oasi dello Spirito: IL NUOVO PIANO ASL

Pescara. Una struttura per ospitare i pazienti dimessi dai reparti d’emergenza, nuovi macchinari per i tamponi e test più veloci: sono questi i contenuti chiave del piano progettato dalla Asl di Pescara per riorganizzare la struttura sanitaria e fronteggiare al meglio la critica situazione legata al Coronavirus.

Nella prima fase dell’emergenza gli sforzi dell’Asl si sono concentrati maggiormente sul versante dell’assistenza ospedaliera, potenziando le strutture di ricovero  per intensità di cura (alta-media-bassa), al fine di accogliere ed assistere al meglio i pazienti Covid con sintomatologia. La riorganizzazione degli spazi ospedalieri ha tenuto conto della necessità di dover continuare a garantire l’assistenza e le prestazioni ai pazienti non contagiati e quindi la separazione degli spazi e dei percorsi.

E’ stato definito ed attivato un piano di riconversione di alcuni reparti dell’Ospedale Spirito Santo di Pescara e dell’Ospedale S. Massimo di Penne in reparti idonei ad assistere pazienti Covid. Il Piano si articola in fasi, alcune attuate ed altre da attuarsi in relazione all’evoluzione dell’epidemia, e prevede azioni graduali di creazione di posti letto di terapia intensiva, sub intensiva, per pazienti ad alto rischio e per pazienti a basso rischio.

Ad oggi, la ASL di Pescara ha attivato 170 posti letto Covid, di cui 143 presso l’Ospedale di Pescara e 27 presso l’ospedale di Penne. Di questi 30 sono di terapia intensiva. Tra Pescara e Penne sono in fase di completamento ulteriori  57 posti, di cui 5 di terapia intensiva.

Il Piano prevede – a completamento – l’attivazione di 217 posti letto Covid, di cui 165 presso l’Ospedale di Pescara e 52 presso il presidio ospedaliero di Penne. “Per quanto riguarda Pescara, si ritiene che questo sia il dimensionamento massimo per consentire all’Ospedale di mantenere un’adeguata funzionalità anche per le attività cliniche rivolte a pazienti non Covid”, spiegano il direttore generale Antonio Caponetti e il direttore amministrativo Paolo Zappalà.

LA RIORGANIZZAZIONE REALIZZATA:

 Fase I (completamente attuata)

Ospedale Pescara:

L’intero 6° piano dell’Ospedale di Pescara è stato destinato ai pazienti Covid. In particolare sono stati creati 80 posti letto Covid, di cui 50 con sistema di pressione negativa:

– 6° piano, ala ovest (Malattie infettive) 21 posti terapia intensiva (pressione negativa)

– 6° piano, ala sud (ex Geriatria) 29 posti sub intensiva (pressione negativa)

– 6° piano, ala nord (ex Geriatria) 30 posti isolamento semplice

I pazienti non Covid ricoverati nei reparti di Geriatria sono stati trasferiti in altre reparti dell’ospedale (riconversione di un’ala dell’Ortopedia) / trasferiti presso altre strutture.

Ospedale Penne:

Nella prima fase sono stati creati 27 posti letto Covid, di cui 4 a pressione negativa:

– 2° piano (ex Geriatria) 23 posti isolamento semplice

– Rianimazione 4 posti terapia intensiva (pressione negativa)

Fase II (completamente attuata)

Nei giorni successivi, per far fronte all’incremento dei ricoverati, sono stati creati ulteriori 45 posti letto Covid presso l’Ospedale di Pescara:

– 7° piano, ala ovest (Urologia-Nefrologia) 25 posti  isolamento semplice

– 7° piano, ala nord (Pneumologia) 20 posti isolamento semplice

Fase III (parzialmente attuata)

Ospedale Pescara:

Per  far fronte al crescente bisogno si stanno realizzando ulteriori 70 posti letto Covid, di cui 10 di terapia intensiva (pressione negativa), così articolati:

– 1° piano (ex Rianimazione) 10 posti terapia intensiva (pressione negativa).

Ad oggi sono stati attivati i primi 5 posti letto.

– 7° piano, ala est (Medicina) 30 posti isolamento semplice.

Ad oggi sono stati attivati i primi 13 posti letto.

Ospedale Penne:

– 1° piano (ex Medicina) 25 posti isolamento semplice.

 

  1. ATTIVITÀ DI DIAGNOSI – LABORATORIO DI MICROBIOLOGIA E VIROLOGIA

Il laboratorio di Microbiologia del Presidio Ospedaliero di Pescara è stato individuato centro di riferimento regionale per i test diagnostici e la conferma di contagio da Coronavirus. Si è pertanto potenziato il laboratorio con tre unità di personale, due tecnici (interinali) e un biologo. Solo da metà marzo il laboratorio è stato affiancato dal laboratorio dell’Istituto  Zooprofilattico  di Teramo.

Dall’inizio dell’emergenza il laboratorio di Microbiologia e Virologia Clinica della ASL di Pescara aveva eseguito al 24 marzo 2020 oltre 2.900 tamponi provenienti da tutto il territorio regionale (su 3.674 totali processati in Abruzzo),  pari a circa 250/300 tamponi al giorno.

Al fine di aumentare il numero di test diagnostici si sta valutando di acquisire, anche con il contributo economico di privati, metodiche diagnostiche alternative, in grado di processare in tempi rapidi un maggior numero di campioni.

  1. INFORMAZIONE E SORVEGLIANZA SANITARIA SUL TERRITORIO

Il Dipartimento di Prevenzione della ASL, attraverso il Servizio IESP (Igiene Epidemiologia e Sanità Pubblica), ha attivato un sistema di informazione alla cittadinanza e coordinamento della sorveglianza sanitaria sul territorio (attiva e passiva).

In particolare il Dipartimento di Prevenzione della Asl sta provvedendo alla identificazione dei  cittadini per i quali è necessario avviare la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario; a tale fase segue, secondo le indicazioni ministeriali, l’attivazione delle procedure previste.

Per i casi sottoposti a sorveglianza sanitaria attiva si sta procedendo alla effettuazione dei tamponi a domicilio attraverso personale medico della UOC di Medicina Legale, dotato dei necessari DPI ed appositamente formato.

Al fine di potenziare ulteriormente la comunicazione verso la cittadinanza e la presa in carico di coloro che richiedono una sorveglianza sanitaria attiva, si intende differenziare le attività di informazione di primo livello affidandole ad una struttura dedicata che possa anche fungere da “filtro” verso il Servizio Igiene Epidemiologia e Sanità Pubblica aziendale.

Il Servizio IESP aziendale, sgravato dalle attività di informazione di primo livello, attraverso un numero verde ed un call center dedicato potrà concentrare le proprie risorse sulle attività di sorveglianza sanitaria sul territorio, gestendo in modo razionale ed efficace la gestione dei contatti al fine di limitare la diffusione della infezione.

  1. ISOLAMENTO PAZIENTI IN STRUTTURA PROTETTA (SERVIZIO OFFERTO IN COLLABORAZIONE CON LA PROTEZIONE CIVILE REGIONALE)

Per i pazienti positivi, dimessi dai presidi ospedalieri ma che per motivi socio economici o ambientali si trovano nell’impossibilità di eseguire un corretto isolamento presso la propria abitazione la ASL, in collaborazione con la protezione civile regionale, ha attivato un servizio di ospitalità presso una struttura ubicata nelle vicinanze dell’ospedale (Oasi dello Spirito). L’ospitalità si protrarrà fino al definitivo accertamento della negativizzazione al virus (due tamponi negativi di conferma). Gli oneri economici del servizio saranno a carico della protezione civile ad eccezione del portierato diurno che sarà a carico dell’ASL.