Montesilvano, giustizia per Tequila: in tanti alla manifestazione

Montesilvano. Giustizia per Tequila, la pitbull freddata da un agente di Polizia Municipale, durante un intervento tra via Vado di Sole e via Lazio.

La manifestazione, #siamotuttitequila, svoltasi nella piazza del Comune di Montesilvano, è stata organizzata dagli attivisti della Lega Nazionale del Cane, che hanno sottolineato la necessità di dare una formazione adeguata agli agenti preposti a svolgere interventi di questo tipo.

“Felice per la partecipazione di tanti bambini che hanno conosciuto e voluto bene a Tequila”, afferma Piera Rosati, presidente della LNDC. “La divisa non può e non deve costituire una licenza di uccidere”.

Calorosa partecipazione di molte persone amanti degli animali, per ricordare Tequila e chiedere giustizia per la sua uccisione, che appare essere avvenuta senza alcun reale motivo.

Gli attivisti sono stati raggiunti dall’assessore al Benessere animale, Deborah Comardi, che ha concordato sulla necessità di fare formazione agli agenti di Polizia Municipale per affrontare con cognizione di causa gli interventi che riguardano animali e ha affermato
che riporterà tale suggerimento al resto della giunta comunale.

Oltre alla famiglia di Tequila, era presente un gruppo di bambini e bambine che conoscevano bene la cagnolina uccisa e volevano testimoniare quanto fosse docile e mansueta. I manifestanti si sono poi spostati presso il comando della Polizia Municipale per far sentire la propria voce ai diretti responsabili della morte della cucciolona.

Dal Comando però nessun commento è giunto, a causa delle indagini in corso sull’accaduto.

“La nostra manifestazione era assolutamente pacifica e avremmo gradito avere un confronto con il Comandante della Polizia Municipale”, afferma Paola Canonico, presidente della Sezione LNDC di Pescara. “Quanto meno sarebbe stato opportuno che qualcuno venisse fuori a scusarsi con Carla, la proprietaria di Tequila. Con l’occasione avremmo potuto anche parlare di come prevenire il ripetersi di un gesto così estremo e sintomo di una totale impreparazione allo svolgimento delle mansioni che un agente di Polizia Municipale è tenuto a espletare nell’ambito del suo lavoro”.

Un’occasione mancata anche per dare un esempio di civiltà ai tanti bambini che conoscevano e amavano Tequila e che erano intervenuti per chiedere giustizia”.

“Non ho potuto partecipare di persona alla manifestazione, ma ho sentito Carla e i nostri attivisti del posto costantemente”, afferma Rosati.“Uccidere un animale è sempre un atto deplorevole ma lo è ancora di più quando viene commesso con un’arma di ordinanza da una persona in divisa, che dovrebbe garantire la sicurezza e il rispetto della legalità”.

“A tal proposito è bene ricordare che, ai sensi dell’art. 544-bis del Codice Penale: ‘Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni’. Le denunce sono state fatte e le indagini
sono in corso. Confido che la magistratura seguirà il caso con la dovuta attenzione. Dal canto nostro, continueremo la nostra battaglia affinché Tequila abbia giustizia. Non lascerò nulla di intentato”.