Pescara, “Bianco di m….”: Forconi (FdI) denuncia un immigrato per razzismo

Pescara. “Ingiuriato davanti a decine di persone ed epitetato, senza alcun motivo razionale, con ‘bianco di m….’ e ‘italiano di m….’ da un extracomunitario, che successivamente è stato accompagnato da agenti della PolFer nei loro uffici per procedere alla sua identificazione”.

Questo, il motivo per cui Marco Forconi, esponente di Fratelli d’Italia e titolare della libreria all’interno della stazione ferroviaria di Pescara, ha denunciato un immigrato.

Come riportato nella denuncia sporta alla polizia ferroviaria, Forconi racconta: “Verso le 14:25 mi trovavo al bar nell’atrio della stazione e, mentre mangiavo un panino, una persona di colore mi ha chiamato, avvicinandosi alle mie spalle, urlando, gesticolando e offendendomi. Non lontano c’era anche una donna che riprendeva la scena con il telefonino”. La donna, interpellata dal libraio, avrebbe risposto “Sono in un locale pubblico e faccio quello che voglio”, prima di allontanarsi facendo perdere le proprie tracce. “Ho cercato di capire i motivi dell’insulto e di calmarlo”, prosegue Forconi, “invitando l’uomo a concludere la discussione all’esterno della stazione, in quanto dotata di videosorveglianza, mentre lui restava in piedi davanti al tavolino per consumare un caffè”. Forconi, quindi, tornando nel suo negozio, ha preso il telefono e ha chiamato l’ufficio di polizia: ali agenti, sopraggiunti in poco tempo dall’ufficio posto nei pressi dei binari, ha quindi indicato l’autore degli insulti.

Noto per la sua lotta per lo smantellamento del mercatino abusivo dell’area di risulta e per l’avversione all’istituzione del mercatino etnico nel tunnel della stazione, Forconi afferma: “Tramite il mio avvocato, in aggiunta ai reati che si potrebbero configurare nella fattispecie, chiederò anche l’imputazione per odio razziale: non tollero minimamente che un immigrato, senza fissa dimora e senza lavoro, possa permettersi di offendere un cittadino italiano con quelle frasi così intrise di disprezzo ed intolleranza e continuare a passeggiare, impunemente e come se nulla fosse, sul nostro suolo nazionale. A casa mia, esigo rispetto”.

Non esiste un razzismo a 180 gradi e nemmeno vittime di serie A e vittime di serie B”, aggiunge Forconi, “: la legge è uguale per tutti e tutti gli uomini e le donne godono degli stessi diritti e degli stessi doveri davanti ad essa, senza eccezioni”.