Pescara, emergenza sicurezza in centro: “Servono le ronde” FOTO

Pescara. E’ l’associazione Pescara città sicura a lanciare l’iniziativa per istituire delle ronde come deterrente contro aggressioni e inciviltà nelle vie del centro cittadino.

“Contro l’emergenza violenza e contro il degrado del centro cittadino l’Associazione ‘Pescara Città Sicura’ propone l’organizzazione di Ronde di quartiere, istituendo un presidio di legalità”, afferma Alessio Di Pasquale, ex consigliere comunale e oggi presidente dell’associazione.

La richiesta arriva dopo l’escalation di casi che hanno visto dilagare violenza e degrado nelle strade più centrali di Pescara; l’ultimo è quello denunciato da un’imprenditrice, aggredita in un supermercato di via Milano per futili motivi: “Quanto accaduto in via Milano, non una strada periferica e abbandonata, ma addirittura nel cuore di Pescara”, afferma Di Pasquale, “è inaccettabile e ingiustificabile, specie quando viene fuori che il soggetto autore dell’aggressione è già stato denunciato per simili episodi ai danni di un altro commerciante di Pescara, Marco Forconi, ma di fatto continua a girare a piede libero con la possibilità di commettere indisturbato altri reati”.

Casi culmine di una serie partita mesi fa: “Siamo partiti con i clochard che di notte e di giorno invadono la città, spesso in stato di ebrezza alcolica, accampati sotto i portici del centro, divenuti inaccessibili e sollevando gli ovvi timori di chi è costretto a transitarvi di sera, come le commesse alla chiusura dei negozi”, ricorda Di Pasquale, mostrando le foto di un uomo soccorso in via Firenze per l’eccessivo stato di ebrezza, “poi sono arrivate le risse in pieno centro tra bande di extracomunitari, sulle aree di risulta, dinanzi alla stazione ferroviaria. Poi ci sono stati due stupri in pieno giorno, sempre in centro, quindi il degrado nell’area di piazza Muzii e ora abbiamo veramente toccato il fondo”

“Ovviamente”, conclude il presidente dell’associazione civica, “rivolgiamo il nostro appello anche al questore Misiti e al prefetto Basilicata affinchè adottino misure utili a inasprire i controlli sul territorio e anche la repressione di tali episodi”.