Pescara, morto dopo 10 giorni di coma: la palestra lancia la raccolta fondi per la famiglia di Maurizio D’Aloia

Pescara. E’ morto lo scorso 4 febbraio, dopo dieci giorni di coma a causa di un’improvvisa emorragia cerebrale: ora i suoi allievi e amici lanciano una raccolta fondi per sostenere la famiglia di Maurizio D’Aloia, maestro di arti marziali amatissimo da chi frequenta la palestra Fight Clubbing Gym.

La sua scomparsa, a soli 44 anni, ha lasciato un enorme vuoto in chi si allenava nella palestra a due passi dalla pineta dannunziana. Oltre alla disperazione della giovane moglie e del piccolo figlio di soli 4 anni.

“Un grande uomo, un grande amico, ma soprattutto un grande Maestro”, lo ricordano gli atleti a cui si è sempre dedicato e donato, “una persona dotata di grande cuore e generosità, che ha sempre vissuto di ciò che amava e per ciò che amava, e che con poco è sempre riuscita a render grande tutto ciò che toccava, e render migliori tutte le persone che incontrava sul proprio cammino. Una persona in grado di far del bene anche dopo la propria morte, restituendo la vita ad altre tre persone, attraverso la donazione dei propri organi”.

Quel bene che Maurizio D’Aloia ha sempre fatto agli altri, la sua palestra ora vuole provare a restituirlo alla sua famiglia, “attraverso una donazione che ci auguriamo possa contribuire a regalare un minimo di tranquillità al figlio piccolo, nell’attesa di poter fare qualcosa di ancor più grande, che possa esser d’esempio e d’aiuto per tutti, come lui ci ha sempre insegnato.

Così è stata lanciata una raccolta fondi su Facebook, che ha già raccolto quasi 3mila euro e punta a raggiungere i 10mila, da devolvere interamente alla vedova e al figlio.

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E’ possibile partecipare alla causa anche recandosi personalmente nella palestra Fight Clubbing GYM di Pescara, in via Marchetti 5, a partire da lunedì 11 Febbraio 2019.