Pescara, polemica sul taglio di un pino: “Non lo ha disposto il Comune”

Pescara. Un pino in via Regina Margherita sarebbe stato tagliato giorni fa e le associazioni ambientaliste sarebbero subito insorte contro il Comune, additandolo come artefice del provvedimento. “Invitiamo tali sigle, con le quali proprio pochi giorni fa abbiamo attivato un canale di comunicazione per informare sulle iniziative ed evitare inconvenienti, a usare tale percorso”, ha detto l’assessore al Verde Pubblico e alla Riserva dannunziana Paola Marchegiani.

“Se lo avessero fatto, avrebbero ad esempio scoperto che l’Amministrazione non ha disposto nessuno dei tagli citati, ben conscia che quello di via Regina Margherita era un albero che si stava tentando di recuperare e per cui sono state investite risorse proprio al fine di salvarlo. Si tratta di un taglio a cui hanno proceduto i Vigili del Fuoco, come pure del citato pino di viale Kennedy, angolo via Marroncelli, ai quali chiederemo lumi del perché, visto che il Corpo agisce quando c’è un pericolo imminente alla pubblica incolumità.

Resta l’amarezza delle accuse lanciate a vuoto all’unica Amministrazione che ha fatto manutenzione sul verde, commissionato studi per la valutazione di stabilità di migliaia di unità e che amplieremo a tutti gli alberi cittadini e ha disposto anche la ripiantumazione non solo degli alberi pericolosi rimossi, ma anche quelli che mai nessuno negli anni ha ripiantato. Un’azione, avviata già per circa 500 esemplari, fra alberi tagliati e nuove messe a dimora, a cui si sono aggiunti gli altri 3.000 esemplari del progetto Mosaico Verde, concertato con Legambiente e l’associazione Azzero H2O, di cui lunedì scorso è iniziata la ripiantumazione: 1.000 saranno posti nella Riserva dannunziana (dove le operazioni sono partite), 1.500 nei parchi e 500 nei viali cittadini.

Così Pescara si ritroverà con un patrimonio verde di oltre 27.000 alberi e con un bilancio verde attivo a fine mandato, che mai nessuna Amministrazione è stata capace di produrre. Ripiantumazioni, avvenute nel pieno silenzio degli ambientalisti che ad ogni occasione ci accusano dei tagli”.