Salvini a Pescara, tra contestazioni e selfie

Pescara. Botta e risposta tra Matteo Salvini e un ragazzo straniero, poco dopo l’arrivo del leader della Lega a Pescara, tra le vie dello storico mercato di Portanuova, seconda tappa dopo Chieti del suo mini-tour abruzzese.

Il giovane ha attirato l’attenzione di Salvini, gli ha stretto la mano e poi gli ha sussurrato “grande pezzo di m…”. Salvini a quel punto si è allontanato e ha risposto “hai vinto”. Poco prima l’ex ministro si era abbracciato con un altro straniero.

Come di consueto, lunghe file per fare selfie con Salvini, tra abbracci e strette di mano. Poi il leader della Lega, accompagnato dagli esponenti locali del partito, ha raggiunto lo storico bar ‘Ritrovo del parrozzo’, dove ha assaggiato il parrozzo, dolce tipico abruzzese, insieme al liquore Aurum.

Ma le contestazioni non sono finite: una decina di ragazzi hanno urlato contro il leader leghista: “Basta con la politica dell’odio” e poi ha intonato ‘Bella ciao’, subito smorzata dalle urla dei sostenitori della Lega. Il presidente del Consiglio comunale, Marcello Antonelli, e altre persone hanno urlato in coro “scemo, scemo” contro i ragazzi. Il tutto è avvenuto sotto il controllo delle forze dell’ordine: imponente il servizio di sicurezza, con decine di uomini presenti. Un centinaio i sostenitori di Salvini, ma è difficile fare una stima a causa delle tante persone presenti per il mercato. Poco dopo un altro gruppetto di persone ha seguito Salvini nella sua passeggiata tra le bancarelle, riproducendo in loop ‘Bella ciao’ con una cassa bluetooth.