Pescara, inaugurata la mostra fotografica dedicata a Falcone e Borsellino

Pescara. Inaugurata questa mattina all’Istituto Ipssar De Cecco la mostra fotografica dell’Ansa, ‘L’eredità di Falcone e Borsellino’, che ripercorre le tappe della vita dei due magistrati.

La mostra, visitabile fino a sabato 29 ottobre, rientra negli eventi organizzati nell’ambito del Premio nazionale Paolo Borsellino, giunto alla 21esima edizione.

Presenti all’inaugurazione, il sottosegretario alla Giustizia, Federica Chiavaroli; la dirigente scolastica, Alessandra Di Pietro; il direttore dell’Ufficio Scolastico regionale, Ernesto Pellecchia; il presidente della Provincia, Antonio Di Marco; il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini; il presidente del Premio Borsellino, Gabriella Sperandio; il fondatore del Premio, Leo Nodari, oltre al Rotary Club Pescara, e ad alcune associazioni come il Fai, Italia Nostra e la Lega Italiana Lotta ai Tumori, e a molti dirigenti scolastici.

“La mostra ci racconta attraverso 150 scatti la vita e l’attività dei giudici Falcone e Borsellino e resterà aperta alla città e alle scuole sia di mattina che di pomeriggio fino al 29 ottobre e saranno i nostri studenti dell’Indirizzo Accoglienza Turistica a guidare i visitatori, a fare da ‘ciceroni’”, affermato la dirigente Di Pietro.

“E’ stata allestita per la prima volta nel 2012 a Palermo e inaugurata dal Presidente Napolitano, ma oggi la vediamo, disposta su 30 pannelli bifacciali, aggiornata e arricchita con molto materiale fotografico e documentario proveniente non solo dagli archivi dell’Ansa, ma anche dagli album di famiglia di Falcone e Borsellino”.

“E vi ritroviamo le immagini della loro infanzia, il matrimonio e poi le immagini più politiche, quelle dei processi, degli attentati, e infine le immagini liberatorie della risposta collettiva dei palermitani ai due omicidi, i cortei, le catene umane, gli slogan, la reazione del popolo alla Mafia, quindi vediamo la testimonianza non di due eroi, che sarebbero troppo lontani e difficili da seguire, ma di due persone che hanno vissuto in pieno il proprio ruolo di cittadini”.
La mostra, organizzata in collaborazione con il Miur, si è chiusa con un momento musicale, e con la lettura di una lettera di Borsellino da parte del docente Edoardo Oliva, seguito dai saluti del presidente Sperandio e di Oscar Buonamano.