Pianella, il Comune rispedisce al mittente la legge sul baratto amministrativo

Pianella. No al baratto amministrativo, che prevede la compensazione dei tributi non pagati dai cittadini con opere di piccola manutenzione per il territorio, e si ai progetti ‘Resil’, i voucher sociali presenti dal 2011 presso il Comune di Pianella, che somministrano borse lavoro per coloro che rientrano in basse fasce di reddito e sono privi di qualunque supporto.

E’ quanto recentemente deliberato dal Consiglio comunale, che ha respinto la mozione presentata dal consigliere Massimo Di Tonto sulla possibilità di adottare la legge 164/2014: la proposta ha ottenuto un solo voto favorevole.

La motivazione di tale scelta è stata resa nota dal sindaco, Sandro Marinelli “Condividere quanto previsto dalla normativa del c.d. baratto amministrativo significherebbe togliere dignità ai cittadini in difficoltà, che non farebbero una scelta di libera disponibilità, ma costretti al lavoro dalla necessità economica”

Una scelta etica, secondo il sindaco, poiché il recepimento della 164/2014 andrebbe a ripristinare il meccanismo di ‘schiavitù’, in cui non vengono barattati degli oggetti, ma dei servizi in cambio di questa o quell’altra tassa, che viene in tal modo condonata. “Risulta evidente l’incostituzionalità della normativa, se la si collega alle condizioni di morosità tributaria” ha specificato Marinelli, che opta appunto per i progetti ‘Resil’.

Le borse lavoro ‘Resil’ sono temporanee, accessibili tramite bandi pubblici e destinate ai cittadini in possesso di residenza, in base all’esito della graduatoria; possono accedervi i giovani che vivono in situazioni di disagio, privi di un supporto familiare adeguato; persone senza fissa dimora; soggetti in situazione di povertà estrema e/o cittadini in particolari condizioni socio – economiche precarie, accertate dall’equipe; ex detenuti; disabili fisici e psico-fisici, con adeguata certificazione medica attestante l’idoneità fisica / psicofisica al lavoro, la pericolosità, o meno, del soggetto, l’adeguatezza a svolgere un lavoro a diretto contatto con gli altri; immigrati o comunitari con permesso di soggiorno o carta di soggiorno; utenti seguiti dal Sert, dal servizio di Alcologia e/o persone vittime di altre dipendenze.