Pescara, pasta per le scuole: “Al vaglio della magistratura”

Pescara. Botta e risposta fra l’assessore comunale Giacomo Cuzzi e il consigliere del M5S Massimiliano Di Pillo, il quale aveva denunciato, nei giorni scorsi, che nelle mense delle scuole veniva servita pasta derivante da grani non unicamente italiani, suscitando la risposta di Cuzzi che aveva parlato di ‘notizie prive di fondamento’.

Oggi Di Pillo, nel corso di una conferenza stampa, è tornato a denunciare, documenti alla mano, quanto già denunciato. “Il nostro non è stato allarmismo, rispetto al problema della provenienza dei grani della pasta abbiamo documenti e interlocuzione con l’azienda pastaia che – ha detto il consigliere pentastellato – ci dicono con grande tranquillità che si tratta di una miscela di grani nazionali e internazionali”.

“Non è però questo il problema – ha aggiunto Di Pillo – Non solo il capitolato d’appalto prevedeva pasta con grano prodotto e coltivato in Italia, ma a novembre è stato modificato il tipo di pasta fornita ai bambini nelle mense. Questa cosa ci sembra assurda perché nel momento in cui si vince un bando di gara con determinate caratteristiche, non si può cambiare dall’oggi al domani una derrata alimentare. Il nostro discorso, poi, non riguarda solo la pasta visto che, attraverso un esposto mio e del deputato Andrea Colletti, la magistratura ha ritenuto giusto aprire un’indagine e sequestrare documenti presso il Comune. Ci sono altre questioni come il software utilizzato per il pagamento e il conteggio degli alunni. Problemi da noi rimarcati e oggi al vaglio dell’Autorità Giudiziaria”.

“Per questo – ha detto ancora Di Pillo – riteniamo giusto far sentire la nostra voce, che non è allarmismo, ribadendo che non ci sono rischi per la salute dei bambini. Infine se, come dice l’assessore Cuzzi, l’Ente ha risparmiato un milione di euro, è perché noi del Movimento Cinque Stelle abbiamo ottenuto che si passasse da sette appalti a uno solo. Risparmio per le casse comunali grazie alle nostre denunce”.