Tortoreto, chi spreca l’acqua potabile rischia multe fino a 500 euro

Tortoreto. Caldo torrido e carenze idriche: l’acqua va usata con parsimonia (soprattutto in estate) e per questo motivo a Tortoreto gli utilizzi impropri saranno puniti con multe da 25 a 516 euro.

 

 

 

Pillole dell’ordinanza firmata dal sindaco di Tortoreto, Alessandra Richi, che fino al prossimo 15 settembre impone un uso dell’acqua potabile finalizzata solo agli usi domestici e comunque per quelli legati a quelli definiti essenziali.

 

Nei giorni scorsi, infatti, anche la Ruzzo Reti, società idrica, aveva invitato le municipalità a disciplinare al meglio la materia, con l’emanazione di provvedimenti tematici.

 

L’acqua, dunque, bene prezioso deve essere utilizzato solo per bisogni primari, quali l’alimentazione e l’igiene personale. Tutti gli altri (etichettati come non essenziali) saranno puniti.

 

Ecco, dunque, che nell’ordinanza sindacale viene vietato in maniera espressa l’utilizzo di acqua potabile per innaffiare giardini, orti, piazzali e automezzi. L’acqua impiegata per tali finalità, non potrà essere quella della rete idrica. Chi disattende a tale dettato normativo, sarà punito.

 

La genesi del provvedimento è molto chiara.

 

” La necessità e l’urgenza di adottare una serie di misure per invitare la popolazione al risparmio idrico ed alla limitazione degli usi non essenziali”, scrive il sindaco nell’ordinanza, “con divieto di utilizzo dell’acqua per usi diversi da quello domestico, è dettata dalla necessità di evitare possibili emergenze idriche, preservare la maggior quantità di risorsa disponibile all’uso umano e alimentare e ridurre, di conseguenza, gli approvvigionamenti di acqua potabile dal civico acquedotto per scopi diversi da quelli primari. Questo perchè esistono motivi di contingibilità e urgenza tenuto conto del pericolo, per la collettività, sotto il profilo igienico-sanitario, connesso alla diminuzione o sospensione dell’erogazione dell’acqua potabile”. Occhio dunque a farne buon uso.