Teramo, abbuono della Tari per i commercianti del Corso. Il Comune ci pensa

Non si placano le polemiche intorno ai lavori di Corso San Giorgio che, per la grandezza del cantiere, sta creando notevoli disagi ai commercianti. Nonostante le rassicurazioni date dall’amministrazione comunale relative alla suddivisione in lotti dei lavori, in modo da rompere e subito rifare le diverse parti del Corso, rendendo meno pesante il fastidio per gli esercizi commerciali, le promesse non sono state mantenute.

L’ampliamento del cantiere fino all’incrocio con via Carducci, giustificato con un “per fare prima” dell’assessore ai lavori pubblici, Giorgio Di Giovangiacomo, non è piaciuto a tanti, mentre c’è chi ha dovuto anche fare i conti con le difficoltà del ritiro della spazzatura, vista l’impossibilità del furgoncino della Teramo Ambiente di passare lungo il solito tragitto.

Così i commercianti, oltre a veder sacrificate le loro vetrine e a dover subire l’inevitabile diminuzione di affari, visto che le persone preferiscono passare per le vie laterali piuttosto che restare intrappolate nei piccoli passaggi lasciati ai margini del corso, devono anche provvedere da soli allo smaltimento dei rifiuti, portandoli lungo le traverse laterali in modo da consentire agli operatori della Team di ritirali.

“Che ci riducano almeno la Tari” è stata la richiesta avanzata dai titolari dei negozi. Proposta che è stata subito raccolta dal Movimento 5 Stelle e ascoltata dall’assessore al bilancio Eva Guardiani che si è impegnata a valutare quanto prima dei possibili provvedimenti.
Dieci i giorni di tempo concessi da M5S per trovare soluzioni o sarà richiesta la convocazione di un consiglio comunale straordinario sulla questione.