Teramo, nuovo allarme dal Sappe: “Rischio collasso a Castrogno”

Il segretario provinciale del Sindacato di Polizia Penitenziaria, Giuseppe Pallini, lancia un nuovo allarme per quanto riguarda il carcere di Castrogno. E lo fa indirizzando una missiva al Provveditore Regionale di Lazio, Abruzzo e Molise, Cinzia Calandrino, al direttore del carcere di Castrogno, Stefano Liberatore, oltre ai vertici del sindacato.

“Quali iniziative sono state o che saranno intraprese da codesto Provveditorato per la nota carenza di personale di Polizia penitenziaria dei vari ruoli e delle criticità organizzative con quotidiani accorpamenti di postazioni di servizio, servizi di piantonamento presso l’ospedale civile di Teramo organzizzati su tre quadranti giornalieri di otto ore, personale richiamato dal riposo settimanale e del congedo ordinario, postazioni di fondamentale pregiudizio per la sicurezza sguarnite o chiuse, demansionamento del personale ruolo Ispettori, personale non inviato ai corsi di formazione, violazione del PIL in materia di organizzazione del lavoro ecc.,tutte cose vietate dal P.I.R.”.

E prosegue: “Se alla luce di quanto brevemente segnalato, non ritiene opportuno codesta distaccare a Teramo almeno dieci-quindici unità dei vari ruoli e nell’immediato far rientrare in sede tutte le unità di P.P. e Amministrative \ Trattamentali a vario titolo distaccate ivi compreso l’unità di P.P. presso il servizio UEPE di Teramo”.



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