Corropoli, sms solidali per la Badia. D’Annuntiis: fondi concessi dopo regolare richiesta

Ammonta a oltre 2,8 milioni di euro il finanziamento previsto dalla Protezione Civile, a valere sui fondi degli Sms solidali post-sisma, per la ristrutturazione della Badia di Corropoli, monastero Benedettino dell’anno Mille, al centro delle recenti polemiche sulla destinazione delle donazioni.

 

E’ tranquillo il sindaco di Corropoli, Umberto D’Annuntiis, il cui Comune è destinatario dello stanziamento.

 

 

   “I fondi sono stati concessi dopo una nostra richiesta all’Ufficio regionale per la ricostruzione”, spiega il primo cittadino, ” nella quale sottolineavamo la situazione del monumento medievale: si tratta di una scuola danneggiata dal sisma, sgomberata dalla Protezione Civile i cui tecnici l’hanno dichiarata inagibile, prezioso sito culturale in quanto abbazia medievale e, non ultimo, bene di proprietà pubblica”.

La polemica sulla destinazione di parte dei fondi raccolti con gli Sms solidali a Corropoli era stata avviata già ai primi di agosto dal coordinatore provinciale di Articolo 1, Stefano Alessiani, che criticava la scelta perché rivolta alla ristrutturazione di una scuola privata e soprattutto in un

Comune fuori dal cratere sismico. Le recenti dichiarazioni del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, sulla mancata finalizzazione dei finanziamenti, hanno fatto da amplificatore alla vicenda.

 

 

   La Badia di Santa Maria a Mejulano ospitava infatti la sede del Liceo Scientifico Aeronautico “D’Annunzio”, scuola privata che il sisma ha costretto al trasferimento in altra struttura comunale, a qualche chilometro di distanza. Anche su questo aspetto il sindaco De Annuntiis appare sereno: “Credo che le dichiarazioni delle ultime ore del sindaco di Amatrice abbiano ridimensionato e sgonfiato la polemica”, afferma l’amministratore. “So bene che Corropoli è fuori dal cratere, così come lo sono però anche altri comuni che ugualmente sono stati riconosciuti meritevoli di un finanziamento per la ricostruzione. Non credo che questo possa inficiare la bontà e la finalità del progetto di restauro che stiamo mettendo in campo alla Badia”.