Prato Selva, continua la polemica sulla chiusura degli impianti

prato_selvaFano Adriano. Non si placa la polemica tra l’Associazione Uniti per Fano Adriano e la Gran Sasso Teramano, società titolare degli impianti a Prato Selva. Mentre infatti a Prati di Tivo la stagione sciistica, con la riapertura della sp43, è finalmente iniziata, a Prato Selva gli impianti sono chiusi dopo due bandi di gestione andati deserti.

Ad un primo “j’accuse” dell’Associazione di Tommaso Ceci, aveva risposto Marco Bacchion, presidente della Gran Sasso, rinnegando ogni addebito sui ritardi di pubblicazione dei bandi. Ma Ceci rincara la dose: “La responsabilità della mancata apertura della stazione sciistica di Prato Selva è della Gran Sasso Teramano e dei suoi soci e, in particolare del Comune di Fano Adriano e della Provincia di Teramo – afferma – E’ noto a tutti che il contratto con la passata gestione degli impianti aveva scadenza 30 novembre, pertanto è fin troppo evidente che indire la gara per l’aggiudicazione degli impianti ad una nuova gestione è a dir poco troppo tardi per consentire a chiunque l’apertura degli impianti per il periodo natalizio”. E’ scontro anche sulla vita tecnica degli impianti: Bacchion dice che i quarant’anni di vita si sono esauriti quest’anno ed è già stata ottenuta una proroga di quattro anni. Ceci è di parere opposto.

“E’ noto a tutti che la seggiovia Prato Selva – Colle Abetone smetterà definitivamente di funzionare a causa del termine della vita tecnica a fine settembre 2014”. L’Associazione è comunque consapevole che, difficilmente, sarà possibile una riapertura degli impianti: “Ormai è certo che Prato Selva non potrà aprire per il periodo invernale ed è inutile trincerarsi dietro sterili giustificazioni finalizzate a rimandarsi le responsabilità tra i vari protagonisti di questa assurda storia e di attivare tutte le forze in campo affinché Prato Selva non chieda definitivamente”.

 



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