Alba Adriatica, litorale devastato: chiesto lo stato di emergenza. Il sindaco: ora è il tempo dell’azione VIDEO

Alba Adriatica. Stato di emergenza per calamità naturale e richiesta di un contributo straordinario per fronteggiare l’attualità, dopo la devastante mareggiata di inizio febbraio che ha “sfigurato” la parte nord della riviera di Alba Adriatica.

 

Sono le due richieste, non le uniche, che il sindaco di Alba Adriatica (e di riflesso l’intera amministrazione) ha avanzato, questa mattina, in maniera ufficiale alla Regione. Una lettera che segue il sopralluogo effettuato già nella giornata di domenica e che prevede due tasselli imprescindibili. Per affrontare la prima emergenza e pianificare la prossima stagiona balneare.

 

La conferenza stampa. Il sindaco Antonietta Casciotti assieme all’esecutivo, questa mattina, ha tenuto una conferenza stampa per affrontare quello che ha definito, un giorno buio per la cittadina costiera. “ Una cosa posso assicurare”, ha sottolineato il sindaco. “ Gli operatori non saranno lasciati soli in questo percorso. Il municipio da solo, ovviamente, non può fare molto ma è altrettanto vero che si farà carico di un’azione decisa e determinata per salvaguardare l’economia turistica che rappresenta il tratto distintivo del nostro territorio, anche per le ripercussioni di natura occupazionale. Da parte delle istituzioni, domenica, c’è stata vicinanza. Ora, però, il percorso deve essere comune, con il consiglio comunale e l’appoggio della cittadina per fornire risposte che rappresentano il futuro del turismo di Alba Adriatica”.

 

Il piano d’intervento. La richiesta di stato di emergenza e lo stanziamento di fondi straordinari rappresentano grimaldelli necessari per mettere in protezione le strutture (saranno collocati dei massi dinanzi alle strutture balneari danneggiate, sono 8 sul litorale nord) e consentire agli operatori di avanzare richieste di risarcimento ed effettuare, nel frattempo le opere. C’è anche la stagione balneare da pianificare. Su questo sarà chiesto anche un impegno economico ulteriore per il ripascimento estivo.

 

Incontri e condivisione. A breve, come ha sottolineato la Casciotti, sarà indetta una riunione con gli operatori turistici di Alba Adriatica e Martinsicuro e con il sindaco Vagnoni. “ Ora è il momento di non indugiare ulteriormente”, prosegue il sindaco. “ La gravità della situazione impone di seguire una strategia comune, condivisa, evitando inutili frizioni tra operatori e amministrazione contigue. Il percorso è quello di verificare lo stato del progetto Rendis, che è al Mise, che prevede un intervento sull’intera unità fisiografica da Martinsicuro a Giulianova da 50 milioni di euro. E’ finito il momento degli interventi temporanei e bisogna dar spazio alla concretezza”. Il sindaco ribadisce la necessità, non  più rinviabile, di realizzare scogliere soffolte parallele al litorale.

 

Consiglio comunale straordinario. Sarà anche calendarizzato un consiglio comunale straordinario con la presenza del Presidente della Provincia e del nuovo Governatore della Regione. “ Mi appello all’intero consiglio comunale e alla città per sostenere il sindaco in questa che è una vera e propria sfida attorno al quale ruota la principale attività economica di Alba Adriatica”.

 

I danni. Le mareggiate da levante del 2 e del 3 febbraio hanno causato danni significativi alle strutture pubbliche e private. Sono almeno 8 gli stabilimenti devastati dal mare. In alcuni casi la situazione è decisamente grave e bisognerà, forse, ricostruirli quasi del tutto. Si parla di almeno 2 milioni di euro.

Nel frattempo, vige già l’ordinanza del sindaco che impone delle specifiche per i proprietari degli stabilimenti balneari danneggiati e il divieto di accedere in spiaggia nel tratto compreso tra la Bambinopoli e via Gorizia.