Alba Adriatica, pista ciclabile sul Vibrata: ecco come stanno le cose

Alba Adriatica. Da parte della Regione emerge la possibilità di utilizzare buona parte delle somme del ribasso d’asta per finanziare la variante tecnica della pista ciclabile lungo il torrente Vibrata.

 

Sembra essere questa la chiave per sbloccare la situazione e far ripartire il cantiere tra Alba Adriatica e Corropoli. Al momento fermo in attesa di dirimere una serie di questioni di natura tecnica e procedurale. Allo stato attuale, infatti, sul tema ci sono degli intendimenti di natura operativa, ma mancano i provvedimenti scritti, che poi potrebbero far ripartire tutto l’iter.

 

Nelle scorse settimane, infatti, il responsabile unico del procedimento, infatti, assieme al consigliere regionale Umberto D’Annuntiis e a quello provinciale Mauro Scarpantonio (consigliere anche in seno all’Unione dei Comuni che ha appaltato l’opera) hanno avuto un vertice in Regione per verificare la possibilità di utilizzare il ribasso d’asta dell’opera. Operazione che sarebbe possibile tranne che per 4mila euro (somma residuale, rispetto al resto). Nel frattempo, va detto che la variante ancora non è stata dimessa del direttore di lavori all’Unione, in quanto manca il preventivo dell’Enel per lo spostamento di alcuni pali della linea elettrica, presenti sul tracciato della pista.

Opere di difesa. La Regione, inoltre, si è detta disponibile a completare i lavori di protezione dell’erosione delle sponde del corso fluviale. Interventi in parte fatti in una zona in particolare (con gabbionatura e gettata di cemento), e che saranno completati con un investimento di circa 70mila euro. Per quanto concerne le immissioni in possesso, soprattutto in ordine alla seconda trance di espropri, sono state tutte regolarizzate e si è in attesa del frazionamento utile per la liquidazione delle somme ai proprietari. Stante così la situazione, l’obiettivo è quello di completare il primo tratto (da Alba Adriatica a Corropoli, quello finanziato), entro la fine del 2019.