Alba Adriatica, pista ciclabile sul Vibrata: tra varianti e criticità. Il sopralluogo FOTO VIDEO

Alba Adriatica. La pista ciclabile sul lungofiume Vibrata prosegue nel suo percorso di realizzazione. In alcuni tratti accidentato, a dire il vero.

 

Così come crescono dubbi e perplessità su alcuni aspetti legati alla perfetta fruibilità. All’orizzonte è prevista una perizia di variante, per risolvere alcune criticità. Ma permangono una serie di interrogativi. Sull’assenza di un collegamento ad est con la pista ciclabile della riviera di Alba Adriatica.

Il pericoloso attraversamento su via Ascolana (in un tratto dove la auto viaggiano a ritmo sostenuto), ma non solo.

Ad avanzare degli interrogativi, in parte già manifestati nei mesi scorsi, è Domenico Di Matteo, presidente del Movimento civico Val Vibrata-Monti della Laga, che assieme ad alcuni proprietari ha effettuato un nuovo sopralluogo nella zona dove sono in corso dei lavori. In realtà il percorso ciclabile al momento presenta un’interruzione, nella zona del nuovo depuratore. Lì è prevista una variante al progetto.

“ Non siamo contrari alle opere pubbliche”, sottolinea Di Matteo, “ ma i fondi andavano spesi meglio. Così con il rischio di perdere il finanziamento, sono state previste delle situazioni a dir poco contraddittorie. Prima di realizzare la pista” incalza, “ andavano pensati interventi di messa in sicurezza degli argini del Vibrata. Questo non è stato fatto, non ascoltando cittadini e proprietari dei terreni. Doveva essere un pecorso naturalistico, ora in alcuni tratti è lontano dal corso fluviale, per tali ragioni, spezzettando anche le aree dedicate alle coltivazioni. Ma creando anche disagi alle aziende della zona industriale Non è in discussione la professionalità dei tecnici progettisti e la legittimità della gara d’appalto. Ma l’opera era cantierabile? Perché tutte queste varianti? Sono interrogativi ai quali attendo delle risposte”.

Di Matteo, poi, torna a sollecitare un altro paio di questioni: la manutenzione dei tratti di ciclabile che dovrà collegare Alba Adriatica a Civitella del Tronto (“è stata pensata una convenzione tra i  Comuni?”), e le carenze attuale sugli innesti viari. La mancanza di un’idea di collegamento, ad est della Statale 16, con il reticolato ciclabile già esistente e l’attraversamento su via Ascolana.