Alba Adriatica, ripascimento e ordinanza per l’ombreggio: ecco la replica dell’amministrazione

Alba Adriatica. Difendono la natura dell’ordinanza (quella che consente ai concessionari di fruire dei tratti di spiaggia libera in attesa della conclusione del ripascimento), la tempistica e rispediscono al mittente le critiche.

 

Di intempestività, ma anche di dilettantismo e di inadeguatezza per quanto concerne tutta la gestione del percorso del ripascimento della zona nord, oramai proiettato verso il rettilineo finale.

In una lunga nota il sindaco di Alba Adriatica Antonietta Casciotti e il vicesindaco Alessandra Ciccarelli (delega al demanio), prendono una posizione chiara sull’ordinanza che ha fatto discutere e per replicare agli affondi arrivati dal gruppo di minoranza di Città Viva.

 

” L’ordinanza”, si legge nella nota, “adottata con senso di responsabilità per tutelare la sicurezza di tutti i bagnanti e per sostenere la prevalente economia turistica della città, garantendo la continuità dell’offerta turistica agli ospiti presenti nel territorio, nonché la libera e gratuita fruizione del tratto di spiaggia libera adiacente la zona di litorale interessata dagli interventi di rispristino e ripascimento.

Inopportuna anche la critica di intempestività del provvedimento che è stato adottato solo a seguito della necessaria documentazione (ricevuta su nostra richiesta, per le vie brevi, alle ore 17,52 di venerdì 14 giugno, ad uffici oramai chiusi), solo in quella data vi è stata l’ufficialità della proroga dell’esecuzione dei lavori con indicazione del termine del 23 giugno per la conclusione degli stessi e, sempre in pari data, la società esecutrice comunicava che dopo l’allestimento del cantiere ed il posizionamento delle pompe avvenuto in data 14 giugno, condizioni metereologiche favorevoli – elemento da non sottovalutare – i lavori sarebbero ripresi in data lunedì 17 giugno”.

 

 

La ricostruzione. Lunedì 17 giugno, prima data utile – sulla base di documentazione ufficiale – in via d’urgenza e provvisoria sino alla data del 23 giugno o nel minor tempo necessario per l’ultimazione dei lavori con rimozione del cantiere, il Sindaco emetteva apposita ordinanza che autorizzava la posa in opera di attrezzature per la balneazione in una porzione della spiaggia libera adiacente il tratto interessato dalle opere di ripristino e ripascimento, anche a seguito del confronto avuto con gli operatori coinvolti e presenti all’incontro dello scorso 8 giugno

 

 

La replica. “Chiunque ravvisi dilettantismo o inadeguatezza lo fa solo strumentalmente per attaccare un’amministrazione operativa”, dicono gli amministratori,  “e non certo per sostenere degli operatori turistici informati costantemente dei percorsi opportuni e condivisi affinché tutto si svolga in tempi rapidi e con modalità concertate, cosa che è avvenuta.

Teniamo a ribadire che a differenza della stagione estiva 2018, durante tutto l’iter, compreso quello di svolgimento dei lavori, mai gli operatori sono stati lasciati soli e il consigliere delegato ha seguito con presenza costante h24, supportato dalla direzione dei lavori e dal competente ufficio comunale lavori pubblici, tutti gli interventi, recependo e dando soluzioni adeguate alle varie, legittime preoccupazioni e sollecitazioni degli operatori del tratto interessato.

Cosa che interessa più gli albensi è che ad oggi i lavori stanno proseguendo regolarmente, che il ritardo legato alle avverse condizioni del mare non ha arrecato pregiudizio agli stessi e che anzi, per come si prospettano gli esiti, si presume che l’intervento possa avere efficacia superiore a quanto accaduto in passato”.

 

A sostegno delle tesi, la nota è accompagnata anche dal contenuto dell’ordinanza sindacale.

 

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