AMP Torre del Cerrano: workshop per fare il punto sulla qualità delle acque

Atri. L’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, insieme a tutti i componenti del Contratto di Fiume del Cerrano, organizza per venerdì 5 aprile, un workshop per fare il punto della situazione nella salvaguardia della qualità delle acque dell’Area Marina Protetta.

Incontro voluto e sviluppato con l’ARTA Abruzzo nell’ambito delle attività del Contratto di Fiume del Cerrano sul tema delle misure già in atto e sugli sviluppi futuri delle attività di tutela dei corsi d’acqua del comprensorio, ciò in chiave di salute dell’ambiente, marino e terrestre, in generale, ma anche di attenzione verso gli abitanti del comprensorio e dei tanti turisti che frequentano le spiagge dell’Area Marina Protetta.

Sarà un workshop pomeridiano con inizio alle 15:30 presso la Sala Consiliare del Comune di Atri, che tratterà in maniera dettagliata l’argomento della tutela delle acque nel territorio e vedrà la presentazione dei risultati dei progetti dell’AMP denominati “SalvaAcque” e “Strategia Marina” e i loro sviluppi futuri.

L’incontro pubblico, che avrà validità anche come Assemblea del Contratto di Fiume – a testimonianza dell’impegno delle istituzioni coinvolte nel rispettare le linee guida prefissate – è stato organizzato con l’ARTA Abruzzo sulla base dei progetti sviluppati con finanziamenti europei e del Ministero dell’Ambiente, con i comuni di Atri, Pineto e Silvi, la Provincia di Teramo e la Regione Abruzzo, con il sostegno della Riserva Naturale Oasi WWF dei Calanchi di Atri, e l’IZSAM “Caporale”. Importante anche la partecipazione della Guardia Costiera-Capitaneria di Porto e dei Carabinieri Forestali.

«Dal 2016 abbiamo preso di petto il problema – dichiara il Presidente dell’AMP Torre del Cerrano Leone Cantarini, che concluderà il workshop insieme a Francesco Chiavaroli, Direttore dell’ARTA Abruzzo – e dopo aver costruito il Contratto di Fiume e reperito i fondi necessari per la prima parte di analisi, tramite progetti europei e statali, abbiamo ora un quadro più completo della situazione. Ora insieme a Regione, Provincia e Comuni, bisogna reperire le risorse utili per dare seguito alle linee di intervento tracciate. Insieme ad ACA, Ruzzo, ARTA e forze dell’Ordine si cercherà di fornire la massima garanzia sulla qualità delle acque a tutela dell’ambiente delle aree protette e dell’intero comprensorio del Cerrano».