Campli, ripetute minacce di morte alla ex: arresto bis per lo stalker violento

Campli. Esce dal carcere, ma vi fa rientro dopo poche settimane, sempre per lo stesso motivo: le gravi e ripetute minacce nei confronti dell’ex convivente.

 

Non è bastata la detenzione, la condanna con rito abbreviato con il quale poi aveva fruito della libertà, per far redimere Diego Paoletti, 44 anni, di Campli, destinatario nelle ultime ore di un nuovo ordine di custodia cautelare in carcere per atti persecutori nei confronti dell’ex compagna. L’arresto bis è stato eseguito dai carabinieri della locale stazione in esecuzione di un provvedimento emesso dal gip del tribunale di Teramo, Roberto Veneziano su richiesta del pm Greta Aloisi.

 

La vicenda. L’uomo era uscito dal carcere di Castrogno poco più di un mese fa, dove era rimasto per più di tre mesi sempre per lesioni personali e atti persecutori nei confronti del presunto rivale in amore. Il 44enne era stato poi condannato per i reati commessi, con il rito abbreviato, e rimesso in libertà.

 

Nessun pentimento. Appena uscito dal carcere, però, l’uomo non avrebbe perso tempo e avrebbe ripreso a molestare in maniera insistente e minacciosa l’ex fidanzata, con la quale aveva avuto una relazione fino allo scorso autunno. Con la scusa di chiedere chiarimenti alla ex, la tampinava in maniera insistente e di fronte all’impossibilità di avere con lei un incontro l’avrebbe minacciata con affermazioni chiare: “ti ammazzo”, “ti rovino la vita, sarò la persecuzione per sempre nella tua vita”.

Oltre alle minacce verbali, il 44enne avrebbe anche pedinato la donna, e in qualche occasione, conoscendo le sue abitudini, si sarebbe fatto trovare nel bus che la stessa prendeva per i suoi spostamenti. E poi telefonate continue, intrise di insulti e minacce di morte.

 

La denuncia. La donna, decisamente preoccupata dall’evolversi della situazione, ha raccontato tutto ai carabinieri che poi hanno rimesso un rapporto in procura. Nelle ultime ore, dopo che l’uomo si era reso irreperibile, è stata notificata ed eseguita la misura cautelare e per il 44enne si sono nuovamente aperte le porte del carcere di Castrogno.