Cologna Spiaggia, il rombo delle moto alle esequie di Gabriele Di Giacomantonio morto in un incidente stradale NOSTRO SERVIZIO

Il rombo e i clacson di moto e scooteroni dei suoi amici del club Gli Svalvolati, che lui stesso aveva fondato, hanno tributato l’ultimo saluto a Gabriele Di Giacomantonio, l’operaio di 51 anni di Cologna Spiaggia morto a seguito delle gravi ferite riportate in un incidente stradale avvenuto all’altezza di bivio Bellocchio, a Giulianova.

Un’intera comunità si è stretta attorno al dolore della moglie Daniela, dei due figli Elia e Tasia, dei genitori Rita ed Eraldo, della sorella Morena. In mille hanno partecipato alle esequie. Presenti tutti i colleghi della Betafence di Tortoreto, azienda in cui lavorava da qualche anno e che per il funerale ha deciso di chiudere per un giorno i battenti.

La sera dell’incidente l’operaio colognese stava rientrando a casa dopo il turno di lavoro. Poco prima delle 23, mentre era sul suo scooter T Max 500 e stava percorrendo la statale 16 in direzione sud, l’impatto con la fiat 500 condotta da un ragazzo che stava svoltando a sinistra, in direzione Colleranesco. Toccante l’omelia di don Eri che ha rivolto parole di conforto in modo particolare alla madre di Gabriele, Rita che qualche anno fa aveva perso un figlio, Pasquale, per un male.

Il sacerdote ha sottolineato come Gabriele abbia regalato in vita amore ai suoi familiari, agli amici. Prova ne è stata la straordinaria presenza di quanti hanno voluto tributare l’ultimo saluto. Troppo piccola la chiesa di Cologna per contenere le centinaia di persone che hanno partecipato ai suoi funerali. In molti hanno sfidato la calura restando fuori e in piazza.

Il cinquantunenne operaio era ben voluto dalla comunità colognese. Sino a due anni fa aveva anche fatto parte del comitato per l’organizzazione della festa parrocchiale. Appassionato di moto, amava molto la montagna. Era inoltre un esperto cercatore di funghi.

Dopo la morte prematura del fratello, e le non perfette condizioni di salute del padre, Gabriele era diventato il punto di riferimento della sua famiglia. Lascia un vuoto incolmabile tra i suoi cari, la moglie Daniela, i suoi due figli, i genitori, quanti gli hanno voluto bene.

Intanto, la polizia stradale di Teramo sta ricostruendo la dinamica del terribile incidente che non ha lasciato scampo all’operaio colognese. Il conducente della vettura è indagato per omicidio stradale. Un atto dovuto.