Corropoli, liceo D’Annunzio. Caccioppoli rassicura: il debito sarà coperto

Corropoli. “ Il debito sarà coperto. Ora guardiamo al futuro con un altro spirito. Facendo leva su quella che è l’offerta formativa e sulla valenza che il nostro istituto raccoglie anche e soprattutto al di fuori dell’ambito territoriale”.

 

La chiosa è di Giuseppe Caccioppoli, presidente del Cda del Val Vibrata Collega. La Fondazione che regge le sorti del liceo D’Annunzio di Corropoli.

Dopo settimane di “apparente” silenzio, la governance dell’istituto superiore ha tenuto una conferenza stampa alla presenza anche di genitori, docenti e personale Ata. Il tutto per ribadire un concetto: il Liceo Scientifico Aeronautico D’Annunzio è vivo, va avanti e guarda al futuro. Abbiamo avuto di fronte un percorso irto, difficile e complesso ma che abbiamo affrontato con decisione, raziocinio e perseveranza, certi che l’impegno e la volontà avrebbero ben presto prodotto un risultato positivo”.

Alla conferenza era presente il solo Caccioppoli del Cda. Ma non gli altri soci della Fondazione (Comune di Corropoli, Banca del Piceno ed Euroscuola), che al momento hanno preferito restare al di fuori di questo percorso. Il presidente ha riferito di aver invitato gli altri soci, che evidentemente (eccezion fatta per il Comune) hanno atteso di apprendere le comunicazioni fatte in mattinata e poi fa conoscere la propria posizione.

 

Caccioppoli ha fatto un lungo elenco di ringraziamenti per il percorso di risanamento avviato: dagli sponsor (che mettono denaro fresco nella fondazione, in particolar modo all’azienda Globo), al sindaco Dantino Vallese e all’intera amministrazione, al presidente della Banca, Aldo Mattioli, alla preside, corpo docente e personale Ata. Ma anche ai genitori che hanno sposato il progetto di risanamento.

Nella sua lunga esposizione (nella quale sono stati indicati alcuni importanti riconoscimenti ottenuti dalla scuola e la collaborazione, siglata, con importanti aziende anche per sviluppare forme di alternanza scuola-lavoro), Caccioppoli non ha lesinato stoccate a chi ha remato contro nel corso degli ultimi mesi, facendo anche un appello alla politica nella sua totalità. Ritenuta (parole del presidente), come quella che ha avuto le maggiori responsabilità per quanto concerne l’esposizione debitoria.

Il ripianamento del debito. Alcune cifre su come rientrare dal rosso in bilancio, in mattinata, sono state fatte. L’azienda Globo della famiglia Di Nicola ha assicurato una donazione di 60mila euro. Altri 40mila euro arriveranno da altri privati che, al momento, preferiscono restare nell’anonimato, mentre l’altra metà del debito, ha riferito Caccioppoli, sarà coperto dalla banca. Ovviamente, la Fondazione unica realtà destinata a ricevere donazioni deve avallare il tutto.

Il futuro. Sul piano didattico e formativo, l’offerta sarà ampliata. Resta, ovviamente, il nodo legato alle iscrizioni, che sono scese anche in ordine ai nulla-osta richiesti da diversi studenti. In passato è mancata anche un’attività di recupero delle rette non pagate e con il numero attuale di iscrizioni, ovviamente, si fa ancora fatica a coprire i costi. Sotto questo aspetto, l’obiettivo è quello di aumentarle, visto che al momento sono al di sotto dei 100 iscritti.

Alla conferenza era presente anche una delegazione di docenti che nel corso dell’ultimo anno scolastico non hanno percepito tutti gli emolumenti. Da parte del presidente del Cda della Fondazione è arrivata una rassicurazione su questo (“ora la liquidità c’è”) e bisogna definire l’accordo tra sindacati e organizzazioni datoriali.

 

“In questi mesi il nuovo Cda, la dirigente i docenti ed il personale ATA, hanno vissuto un vero e proprio incubo: accusati ingiustamente di tutto e di niente, preda di chi aveva ed ha interessi trasversali, sempre e costantemente con l’indice accusatorio puntato addosso per situazioni ereditate dal passato”.

Ovviamente, tutti gli aspetti di natura finanziaria evidenziati in mattinata, andranno poi ratificati in maniera concreta con atti e versamenti e le procedure previste per quanto concerne i tre soci della Fondazione.