Giulianova, indennità ex amministratori: per la Corte dei Conti dovranno restituire una parte

Giulianova. La Corte dei Conti ha stabilito che gli ex amministratori delle Giunte Mastromauro dovranno restituire una parte dell’indennità di carica percepita perchè più alte di quanto la normativa vigente prevedesse.

Lo ha reso noto il sindaco Jwan Costantini attraverso una nota, precisando che “a seguito di richiesta di parere del Comune di Giulianova presentata in data 30 luglio 2019, sulla questione delle indennità degli ex amministratori, la Corte dei Conti – Sezione di controllo regionale per l’Abruzzo ha chiarito, con parere pervenuto in data 12 settembre 2019, che la Legge 133/2008 elimina ogni possibilità di incremento di indennità di funzione e di presenza rispetto alla misura determinata dal Decreto Ministeriale n. 44/2000”.

Il Sindaco, quindi, non ha potuto far altro che demandare alla Segretaria Comunale di sollecitare gli uffici competenti alle azioni conseguenti. L’ex sindaco Mastromauro, i suoi ex assessori e ex presidenti del consiglio dovranno dunque restituire una cifra considerevole.

Nei giorni scorsi gli ex amministratori dichiararono: “Se quindi errore c’è stato – scrissero in una nota – nel calcolo delle indennità dal 2009 al termine del primo mandato, e per le quali siamo stati oltretutto assoggettati a maggiore tassazione, questo non è certo addebitabile alla Giunta. Altri organi non politici, evidentemente, avevano il compito di fissare l’entità delle indennità. Diverso il caso del secondo mandato Mastromauro, iniziato nel giugno 2014. In quel caso una delibera venne infatti adottata. Ed era precisamente la n. 131 del 26 giugno 2014 con la quale si creava il Fondo di solidarietà sociale diminuendo della metà le indennità. Delibera, quella, istruita dal Dirigente responsabile del servizio, che aveva dato parere tecnico favorevole, e munita di parere contabile favorevole da parte dell’altro Dirigente del settore finanziario. Il tutto sotto la supervisione del Segretario Generale dell’Ente cui spetta il compito di verificare la conformità degli atti alle leggi, allo Statuto e ai regolamenti. Da sottolineare comunque che tra il 2014 e il 2018 il taglio andava ad incidere su indennità che erano inferiori del 35% circa rispetto a quelle di cui gode l’attuale Giunta”.

“Ora l’intera questione, sempre da quanto apprendiamo dagli organi di informazione, è stata sottoposta dall’Amministrazione comunale all’attenzione della Corte dei Conti. Nel caso in cui venga accertata la presenza di un errore nell’entità delle indennità, sarebbe un fatto gravissimo. E di questo dovranno rispondere, trattandosi di danno erariale, coloro che lo hanno determinato. In tale evenienza è chiaro che noi saremmo parti lese insieme con il Comune”, concludeva la nota.