Isola del Gran Sasso: asili privi di manutenzione e pulizia FOTO

“Non se ne parla ai TG, non pretendiamo di avere uguale risonanza di medici o sanitari che temono per la salute di ragazzi e bambini romani sovrastati dall’indecenza della spazzatura, ma la preoccupazione per i nostri ragazzi e bambini osiamo dire sia la stessa! Non servono lauree o particolari specialistiche per rimanere “a bocca aperta” di fronte allo stato indecoroso di una struttura, definita “una Ferrari” dagli amministratori non molto tempo fa, che non ha finestre e che l’umidità ha intaccato notevolmente, a 3 anni dalla costruzione!”. Così in una nota stampa, il comitato civico ‘Crescita Comune‘.

“I genitori e i cittadini di Isola devono sopportare una situazione indecente per paura di attraversare nuovamente l’incubo dei turni elementari/medie o “sbarchi” in paesi adiacenti?! Gli amministratori per quanto ancora useranno come giustificazione che avremo a breve scuole nuove?! Il comune conosce i termini manutenzione e pulizia?! L’Asilo di Cerchiara è stato chiuso per derattizzazione! Dobbiamo cominciare a preoccuparci della salute dei nostri figli, prima che questa Amministrazione cominci a fare il proprio dovere? O ci ritroveremo con una fogna a cielo aperto (come quella ai piedi del sottopasso di San Gabriele) che farebbe rabbrividire anche il peggior turista”.

“L’asilo di Isola è in totale abbandono, si regge in piedi ormai per miracolo”, continua il comitato civico. “L’ufficio tecnico e gli amministratori, con la scusa che i bambini saranno destinati “a breve” nella ormai nota struttura oggi utilizzata per le medie, e consapevoli che non è più nemmeno di proprietà del Comune, non hanno intenzione di spenderci nulla! L’Amministrazione sta mettendo a dura prova la pazienza dei cittadini quando basterebbe guardare ai comuni limitrofi, trovando ottimi esempi di pulizia, manutenzione ed ecosostenibilità (senza dover arrivare al collasso e correre ai ripari sotto elezioni per salvarsi la faccia). Siamo stanchi: la responsabilità dell’indecenza non è di chi denuncia ma di chi si rende complice, osserva e non si muove”.