La replica di Scordella a Pineto Partecipattiva: “Non dettate legge su cose che riguardano Silvi”

Nei giorni scorsi, gli operatori balneari proprietari di concessioni ricomprese nella zona C3 dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, hanno chiesto un incontro al primo cittadino di Silvi Andrea Scordella, “per chiedere di rimettere in discussione alcune decisioni assunte negli ultimi anni unilateralmente dall’AMP in merito al divieto dell’uso di mezzi meccanici per la pulizia e la parificazione dell’arenile – reso sconnesso dalle mareggiate”, così si legge in una nota del Comune di Silvi.

“Peraltro – ha precisato Antonio La Torre della FIBA Confesercenti – la stessa AMP e il suo direttore con la delibera consigliare n. 10 del 2012 aveva riconosciuto che “…tale zona denominata C3 risulta essere la zona maggiormente interessata da una forte antropizzazione al limite demaniale e dove per stato di fatto le caratteristiche dell’arenile non sono riconducibili agli habitat naturali protetti dell’Area Marina Protetta”. Successivamente, però, hanno proceduto a recintare ampie zone di spiaggia, mai nella storia di Silvi ricordate come zone dunali, senza nemmeno consultare gli operatori, il Comune e, per quello che ne so, neppure la Guardia Costiera”.

“E’ sconcertante – ha detto il sindaco Andrea Scordella – il polverone alzato dal gruppo politico civico di Pineto PartecipAttiva sulla mia intenzione di promuovere un tavolo con AMP e Guardia Costiera per esaminare la possibilità di migliorare la coesistenza e l’interazione tra le parti interessate alla gestione del territorio di competenza di Silvi.

E’ assurdo, poi, che un gruppo civico politico di Pineto pretenda di dettare legge anche su cose che riguardano esclusivamente Silvi.

La contraddizione – ha sottolineato Scordella – è evidente laddove Pineto ParteciAttiva, ci contesta addirittura il diritto di partecipazione alle scelte gestionali su questioni che interessano gli operatori, i cittadini e l’Ente pubblico competente. Lo stesso gruppo civico pinetese riferisce una dichiarazione del direttore dell’AMP nella quale si sostiene che le dune che si trovano in prossimità della torre di Cerrano avrebbero evitato danni conseguenti alla recente mareggiata. Anche questa è una asserzione priva di fondamento dal momento che quella mareggiata ha portato il mare fin sotto il ponte della ferrovia. Non solo. Ma a Casalbordino, in corrispondenza alla via Alessandrini, dove si trova la zona dunale più importante e vasta d’Abruzzo, la stessa mareggiata l’ha praticamente rasa al suolo…”.