Mareggiata nel teramano, danni per oltre un milione di euro

E’ il giorno della conta dei danni per i Comuni di Silvi, Pineto e Roseto flagellati lungo la costa dalla violenta mareggiata da Levante. Un evento straordinario che i vecchi lupi di mare dicono di non aver mai visto negli ultimi 40 anni.

Danni per oltre un milione di euro nel solo tratto sud della costa teramana, con stabilimenti balneari che in alcuni casi hanno riportato problemi strutturali. Nel tratto quasi a confine con Montesilvano la spiaggia di Silvi è stata letteralmente cancellata. Ma non è l’unico caso. Perché stessa situazione anche più a nord, nel quartiere di Villa Ardente di Pineto.

Nella notte inghiottite dalla mareggiata le aiuole della pineta Catucci, distrutto un tratto di oltre 10 metri di pista ciclabile, dei lampioni, alcuni pozzetti di ispezione e i sottoservizi di alcuni stabilimenti balneari. A Roseto il vice sindaco Simone Tacchetti ha fatto sistemare le transenne nel tratto di pista ciclabile e di marciapiede del lungomare di Cologna tra il camping Stella Maris e l’incrocio con via Bozzino.

La furia delle onde ha letteralmente scardinato il rivestimento del muretto, scaraventando inoltre la ghiaia sulla strada. Su questo tratto di litorale sino a 5 anni fa c’erano tra 20 e 25 metri di arenile. Nel tempo l’erosione ha inghiottito metri e metri di sabbia, sino ad azzerare completamente le aree demaniali. Il camping Stella Maris, ad esempio, aveva circa mille metri quadri di concessione. Oggi non ha più nulla.

E gli effetti devastanti della mareggiata delle ultime ore sono visibili già questa mattina. Con il mare in scaduta, le onde continuano a lambire il muretto. Pineto ha già chiesto lo stato di emergenza. Stessa cosa farà Silvi in queste ore mentre il Comune di Roseto ha chiesto un incontro con i responsabili del Dipartimento delle Opere Marittime della Regione.

Da più parti si chiede la sistemazione delle barriere rigide al largo a spina pesce per contrastare le correnti erosive da Levante e da Grecale, favorendo allo stesso tempo il deposito dei sedimenti trasportati dalle correnti di Maestrale e Tramontana. Intanto un’immagine dall’alto dimostra come i pennelli nel tratto nord di Pineto, zona Villa Fumosa, sottovento abbiano accentuato l’erosione.