Alba Adriatica, padre e figlio trovati con mazze di ferro ed un’ascia in casa

I rafforzati servizi di prevenzione e controllo del territorio per la stagione estiva ad Alba Adriatica, Martinsicuro e Tortoreto, già da alcuni giorni avviati con il coordinamento dal presidio temporaneo della prima cittadina indicata, ieri hanno visto operare  tre equipaggi della Questura-Volante Mare, due del Reparto Prevenzione Crimine, due della Sezione Polizia Stradale ed una pattuglia della Polizia Ferroviaria del Posto Polfer di Giulianova.

Dall’alto, ha concorso nell’ampia azione di vigilanza, anche un elicottero del Reparto Volo della Polizia di Stato di Pescara. Sono state 68 le persone controllate; 49 i veicoli ispezionati; 217 i veicoli controllati con sistema automatizzato di verifica assicurazione/furto; 2  i veicoli  sequestrati per mancanza di copertura assicurativa; 26 le contravvenzioni al Codice della Strada elevate.

Nel corso del controllo straordinario, Unità del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara hanno fermato in via Roma Martinsicuro un’autovettura con a bordo padre e figlio, M.G. di 65 anni ed M.M. di 41 anni, di origini pugliesi ma residenti in Svizzera, che avevano occultato nel portabagagli due grosse mazze in ferro rivestite con impugnatura di spugna, di cui i due non hanno saputo dare giustificazioni in merito al possesso.

La successiva, immediata perquisizione presso l’abitazione di Alba Adriatica, con l’ausilio della Volante Mare, in cui in questo mese di luglio i due hanno riferito di vivere, ha consentito ai poliziotti di rinvenire anche un’ascia in metallo con manico in legno e due coltelli da cucina di 23 cm, depositati in un cassetto della camera da letto.

Dopo essere stati deferiti alla Procura della Repubblica per detenzione e porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere, sono stati muniti di Foglio di Via Obbligatorio per lasciare il territorio comunale di Alba Adriatica.

I controlli, che verranno ripetuti con cadenza periodica in quei territori comunali, non hanno trascurato anche la dovuta attenzione al controllo di stranieri, nonché il possibile abbandono di materiale di risulta nel le aree della bonifica del Tronto come recentemente lamentato da alcune Autorità Comunali.