Martinsicuro, spiagge sicure: raffica di sequestri. Multe per 50mila euro

Martinsicuro. Continuano le operazioni di controllo e monitoraggio del territorio e del litorale di Martinsicuro previste dal progetto “Spiagge Sicure” (in vigore dal 15 giugno al 15 settembre) che puntano al contrasto del commercio ambulante abusivo sulla riviera nel periodo estivo e al mercato della contraffazione nella sua accezione più ampia.

 

Sono stati diversi i controlli portati a termine in ambito demaniale dalla Polizia Municipale di Martinsicuro, che hanno portato a segnalare diverse infrazioni per commercio abusivo sul demanio marittimo per aver violato l’articolo 2 dell’ordinanza sindacale dello scorso aprile (“Azioni urgenti di contrasto dell’abusivismo commerciale nel territorio comunale”) per un totale di oltre 50.000 euro di sanzioni.

 

Tantissima la merce sequestrata, in particolare vestiti, borse, borsellini, scarpe, cappelli, bandane, costumi da bagno, capi intimi da donna, ombrelloni, sdraio, giochi da spiaggia, bracciali e piccola bigiotteria da donna. Con questi anche attrezzatura per il trasporto e la vendita degli oggetti.

 

“Proseguiamo nell’attenta e puntuale azione in materia di contrasto al commercio abusivo promossa dal progetto “Spiagge Sicure” e che vede, in prima linea, i nostri agenti della Municipale che ringraziamo per l’ottimo lavoro che stanno svolgendo” sottolineano il Sindaco di Martinsicuro, Massimo Vagnoni, il Consigliere delegato al Commercio, Riccardo Fedeli, e il Consigliere delegato al Demanio, Umberto Barcaroli.

 

“Nonostante gli evidenti risultati positivi delle azioni messe in campo, con una sensibile riduzione del fenomeno sia in spiaggia di giorno che la sera nelle isole pedonali,  siamo ben consapevoli che c’è ancora tanto da fare in materia di contrasto al commercio abusivo sul demanio, per questo stiamo pianificando, insieme al Comando di polizia locale ed alle atre forze dell’ordine, nuove e più incisive azioni che possano tutelare il commercio regolare visto che i venditori abusivi rappresentano, purtroppo, una concorrenza sleale nei confronti degli esercenti che conducono la loro attività lavorativa nel pieno rispetto delle norme” sottolineano gli amministratori truentini.

 

“Ma per far questo sarà importante la piena collaborazione da parte di cittadini e turisti affinché non venga alimentato in alcun modo questo mercato illegale. Ricordiamo, a tal proposito, che l’ordinanza sindacale prevede sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro per la contrattazione e l’acquisto di merci o servizi da soggetti non autorizzati e, per tale violazione, è ammesso il pagamento in misura ridotta determinato di 100 euro”.