Pineto, incontra gli strozzini ma all’appuntamento ci sono i carabinieri: in quattro in arresto

Quattro persone, tutte già note per altri reati dalle forze dell’ordine, sono state arrestate ieri in tarda serata dai carabinieri di Pineto e dai militari del nucleo operativo di Giulianova per estorsione aggravata in concorso con l’uso delle armi. Uno di loro deve rispondere anche dell’ipotesi di reato di porto abusivo di coltello.

La vicenda, secondo la ricostruzione dei militari della compagnia diretta dal maggiore Vincenzo Marzo, nasce circa un anno fa, quando un meccanico pinetese di 25 anni, in difficoltà economiche per vari motivi, si rivolge ad un suo amico per avere un prestito. L’amico, a sua volta, lo indirizza verso un 37enne di etnia rom di Pescara, che gli presta tremila euro. Dopo circa un mese, il meccanico restituisce i soldi dati in prestito. Dopo ulteriori trenta giorni però, il 25enne torna a chiedere soldi al 37enne, ma questa volta la richiesta è di 6mila euro. Dopo un altro mese, il rom gli chiede indietro 8400 euro. La vicenda ricostruita dai carabinieri continua ad andare avanti a scadenza mensile, con il meccanico che onora il debito di 8400 euro ma che, dopo un ulteriore mese, si rivolge ancora al rom per ulteriori 6mila euro.

Alla nuova richiesta di restituire 8400 euro però, il giovane meccanico non riesce a far fronte chiedendo aiuto alla famiglia. E’ il padre a saldare il debito. Il 25enne però, dopo un altro mese, torna a chiedere altro denaro (sempre 6mila euro), con richiesta successiva di ulteriori 8400, con il meccanico che non riesce a pagare. Iniziano così minacce di morte di vario genere ed il debito aumenta fino a raggiungere la quota di 13mila euro. A questo punto il giovane si rivolge ai carabinieri e racconta tutta la vicenda.

I militari iniziano le verifiche del caso e, dopo aver raccolto le prove coordinati dal sostituto procuratore Bruno Auriemma, si decide di fissare un appuntamento ieri sera al centro commerciale di Pineto per fermare il rom. All’appuntamento però, dove il meccanico doveva restituire seimila euro e non tutto il debito, si presenta un altro rom, che avvisa poi il 37enne della mancata volontà del meccanico di pagare il debito in sua assenza.

A quel punto il rom 37enne, sempre secondo quanto ricostruito, avrebbe telefonato al meccanico minacciandolo di pagare sempre entro la serata di ieri altrimenti gli avrebbe sparato. L’appuntamento viene spostato al PalaVolley di Pineto, con il 37enne accompagnato da altre tre persone (non di etnia rom). Alla vista di soli seimila euro e per evitare presunte gravi conseguenze, i carabinieri appostati nei paraggi intervengono ed arrestano i quattro: uno di loro, F.A. di 34 anni di San Giovanni Teatino, viene anche trovato in possesso di un coltello a serramanico di 20cm. Gli altri due finiti agli arresti sono un 28enne di Pescara, T.A., ed un 22enne di Montesilvano, C.A. (le generalità non sono state fornite dalle forze dell’ordine).

Le indagini proseguiranno per individuare ulteriori soggetti coinvolti.



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