Roseto, la Corte dei Conti condanna l’ex comandante Cava: al Comune deve ora 74mila euro NOSTRO SERVIZIO

La Corte dei Conti ha condannato l’ex comandante della Polizia Locale di Roseto, Tarcisio Cava, al risarcimento nei confronti del Comune della somma di circa 74mila euro.

Si tratta delle spese legali che l’Ente ha dovuto sostenere negli anni per far fronte alla Class Action messa in campo da un comitato di cittadini nei confronti dei quali lo stesso ex comandante aveva inoltrato complessivamente 1023 contravvenzioni al codice della strada, in periodo molto ristretto, tra ottobre e dicembre 2013.

All’epoca al governo della città c’era il sindaco Enio Pavone, oggi seduto sui banchi dell’opposizione. Ed è stato proprio Pavone nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale a portare alla luce la condanna nei confronti di Cava. La Corte dei Conti si è pronunciata contro l’ex comandante lo scorso 17 maggio, dopo aver esaminato tutti gli atti che l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Sabatino Di Girolamo aveva inviato all’organo di controllo contabile per l’esame di una serie di debiti fuori bilancio.

Tra questi anche i 74mila euro di spese legali per la vicenda multopoli. Pavone all’epoca fu accusato dai cittadini di aver ordinato lui stesso al comandante Cava di eseguire in modo selvaggio le multe. Un’azione di repressione e non di prevenzione che è stata condannata successivamente dai giudici. E oltre il 50 per cento di quelle multe fu annullato dal giudice di pace.

L’ex sindaco ha sempre sostenuto di non aver mai incaricato Cava di agire in quel modo. E oggi a distanza di tempo, la sentenza della Corte dei Conti conferma quanto sostenuto all’epoca.