Sant’Omero, Gal Terreverdi Teramane: parte la fase operativa FOTO VIDEO

Sant’Omero. Messo da parte il contenzioso, con relativo pronunciamento del Consiglio di Stato, Il Gal, il gruppo di azione locale Terreverdi Teramane, inizia a muovere i primi passi.

 

O meglio, inizia la fase operativa, quella che dovrà nel concreto finanziare, attraverso i bandi e le azioni dirette, i due campi di intervento nel comprensorio, che conta 21 comuni e relativi territori (Alba Adriatica, Ancarano, Bellante, Castellalto, Cellino Attanasio, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Giulianova, Martinsicuro, Morro D’Oro, Mosciano Sant’Angelo, Nereto, Notaresco, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Sant’Egidio alla Vibrata, Sant’Omero, Silvi, Torano Nuovo e Tortoreto).

La presentazione, concreta, delle strategie legale al Gal e le opportunità di finaziamento, sono state illustrate in mattinata, a Sant’Omero, nei locali di Villa Corallo. Erano presenti tutti gli attori che in maniera più o meno diretta hanno dato forma al progetto. Dal Gal Terreverdi Teramane (il presidente Pasquale Cantono e il direttore Rosalia Montefusco), alla Regione (Dino Pepe), Provincia (Mauro Scarpantonio), ai sindaci (a parlare è stato quello di Sant’Omero, Andrea Luzii).

 

E in sala tutti gli altri attori e  “soci” del gruppo di azione locale, che da qui a breve inizierà la sua fase operativa. Sono 3 i milioni di euro previsti dalla linea di finanziamento del Piano di sviluppo rurale, che andranno investiti in due diversi settori. Il turismo sostenibile e le forme di innovazione per quanto concerne la promozione e valorizzazione della filiera corta nel settore agroalimentare. Nell’occasione sono stati accennati alcuni bandi tematici, che poi troveranno applicazione pratica nel momento in cui tutti gli aspetti propedeutici saranno sbrigati. L’obiettivo è anche quello di bruciare le tappe e recuperare il tempo perso per le note vicissitudini.

 

“Grazie a questo strumento e con questa nuova programmazione 2014-2020”, sottolinea l’assessore regionale Dino Pepe, “si mettono a disposizione risorse importanti per tutte le comunità abruzzesi, dalla costa alla montagna, e quindi si può dare vita ad una promozione totale, a 360°, che darà ampio risalto a tutti i prodotti tipici del territorio e alle ricchezze della nostra agricoltura, alle attività turistiche che rendono speciale il nostro Abruzzo, sostenendo così chi ha investito ed investe in un comparto, come quello agricolo, cruciale per la nostra regione e, non da ultimo, dare una concreta risposta occupazionale a giovani e non”.