Silvi, gli operatori turistici bocciano il progetto della pista ciclabile

Gli operatori turistici di Silvi dicono no alla pista ciclopedonale a zig zag, osservando il progetto preliminare.

“In riferimento all’oggetto e alla riunione tenutasi presso la sala consiliare in data 25 gennaio 2019, i sottoscritti operatori turistici, presa visione del progetto preliminare della pista ciclabile, con la presente portano a conoscenza la Giunta e il Sindaco che è ferma intenzione dei sottoscritti opporsi al progetto così come presentato. In particolare, siamo convinti della necessità di riqualificare il lungo mare di Silvi per troppo tempo abbandonato.

Al pari,siamo convinti della necessità di una mobilità alternativa e più compatibile con l’ambiente, della necessità di decongestionare il traffico sul lungomare e, la pista ciclabile, rappresenta sicuramente una buona opportunità. La suddetta opportunità viene, però,meno nel momento in cui viene previsto un percorso a zig zag tra il lungomare e il demanio. Deviazioni che vanno,non solo a rendere inutile il progetto stesso della pista ciclabile,ma a danneggiare inutilmente gli operatori turistici già molto sotto pressione a causa dell’erosione e dell’urbanizzazione selvaggia. In qualità di operatori siamo convinti che la pista ciclabile debba passare sulla passeggiata secondo un progetto più lungimirante che prevede una riqualificazione completa del lungomare.

Il progetto, come presentato,prevede, comunque, la necessità di eliminare un numero considerevole di piante. Il pensare pertanto ad una riqualificazione totale del patrimonio arboreo non andrebbe in contrasto con alcuna politica ambientale,anzi,si andrebbero ad eliminare i costi che il Comune deve sostenere ogni anno per i risarcimenti dovuti alle cadute a causa delle radici e ai danni causati alle strade e alle proprietà private”.

Quanto dichiarato dagli operatori turistici è stato indirizzato all’amministazione, da cui attendono risposte sottolineando che, “Pur in un’ottica di collaborazione porremo in essere tutto quanto previsto dalla legge ricorrendo,financo alle autorità competenti,contro il suddetto progetto affinché l’amministrazione proceda con un progetto più compatibile con le esigenze del paese”