Silvi Paese, restauro Porta medievale: i chiarimenti del sindaco Scordella

Silvi. Qualche giorno fa il consigliere comunale di minoranza, Vito Partipilo, è intervenuto sulla vicenda del restauro della Porta medievale e della Torretta di avvistamento nel centro storico di Silvi alta. “Rischia di diventare una storia intricata”, ha commentato il sindaco Andrea Scordella.

Secondo il primo cittadino, Partipilo ha “erroneamente attribuito all’attuale amministrazione comunale, un parere espresso in sede di esame del progetto definitivo da parte della conferenza dei servizi, tenutasi il 12 settembre scorso, dall’architetto Giuseppe Di Girolamo, rappresentante della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo. Di Girolamo aveva fatto verbalizzare che “per quanto riguarda la Porta Medievale, la stessa va ricondotta ad opera finita, ovvero intonacata in ogni suo elemento. Al riguardo della Torretta di Avvistamento si dà la stessa indicazione, ovvero che venga intonacata nelle superfici esterne…”. “

Si tratta – puntualizza il sindaco Scordella – della solita bufala di chi non vede di buon occhio questa amministrazione e tenta di screditarla. Nella conferenza dei servizi di settembre, i responsabili dei Servizi comunali Urbanistica, Tutela Ambientale, Manutenzioni, Patrimonio ed ecologia; hanno espresso chiaramente il loro parere favorevole a che le due opere storiche fossero restaurate conservando rigidamente le caratteristiche originarie.

Con una nota dell’11 febbraio scorso indirizzata alla Soprintendenza ABAB Abruzzo, però, abbiamo invitato la stessa a modificare il parere espresso in precedenza per consentirci la predisposizione del progetto esecutivo rispettando le determinazioni che lo stesso organo del Ministero aveva adottato nel 2004 quando, con due note separate, aveva definito le opere da restaurare edifici monumentali.  E’ evidente che pensare di intonacare opere murarie in mattoni definite edifici monumentali per noi era ed è fuori da ogni logica. Sono convinto che la Soprintendenza rimodulerà il suo parere nel prossimo incontro che avremo con i suoi vertici.

Comunque sia chiaro che prima di rinunciare al finanziamento percorreremo con determinazione altre vie consentite dalla legge, per risolvere nel migliore dei modi questo problema”, conclude con fermezza Andrea Scordella.