Teramo, infermieri sul piede di guerra in provincia per il nuovo contratto nazionale

Anche il NurSind Teramo ha aderito allo sciopero di due giorni indetto a livello nazionale per protestare contro la firma del contratto nazionale di lavoro, sottoscritto dalle altre organizzazioni sindacali in occasione della grande manifestazione di Roma dello scorso 23 febbraio.

Elevata la partecipazione degli infermieri in servizio nella Asl di Teramo che tra ieri ed oggi, nei quattro presidi ospedalieri della Asl di Teramo, hanno dato vita ad assemblee sindacali retribuite nelle quali, insieme ai rappresentanti del NurSind, sono stati discussi i contenuti del contratto e le motivazioni della protesta.

Ieri sono stati gli infermieri di Teramo e Giulianova a riunirsi in assemblea nelle aule convegni dei due ospedali, mentre oggi è stata la volta dei presidi di Sant’Omero e Atri. Gli infermieri hanno garantito i servizi minimi d’urgenza previsti dalla normativa sul diritto di scioperò nella sanità. Disagi si sono registrati a Teramo, Giulianova e Sant’Omero per alcune sedute operatorie non d’urgenza posticipate rispetto all’orario previsto.

“Il NurSind resta fermamente convinto della propria posizione contraria all’accordo sul contratto collettivo, ritenuto inaccettabile e penalizzante sia dal punto di vista economico, sia da quello normativo, per la categoria che sorregge l’intero sistema sanitario nazionale – dice il segretario provinciale, Giuseppe De Zolt –  Un contratto che si traduce in maggior lavoro, meno diritti e più precarietà per gli infermieri. È emblematico che anche Cgil, Cisl e Uil, sigle firmatarie del contratto, a posteriori abbiano riconosciuto i difetti del testo chiedendone la revisione per almeno 34 articoli. Un ravvedimento paradossale e tardivo visto che a noi era parso subito evidente, sin da una prima lettura, che il contratto presentava numerose storture.Il NurSind ribadisce che non firmerà questo contratto né ora, né mai e non cederà ai ricatti in esso contenuti. Siamo pronti a portare avanti ad oltranza la nostra battaglia e chiediamo ai lavoratori di iscriversi al nostro sindacato e votare alle prossime elezioni RSU i candidati del NurSind, affidando la loro rappresentanza a chi realmente ha a cuore i diritti dei lavoratori”.