Teramo, sciopero dei vigili del fuoco: “Il governo del cambiamento non mantiene le promesse”

Domani ci sarà la protesta dei Vigili del Fuoco, con quattro ore di sciopero nazionale, dalle 9:30 alle 13:30 in tutta Italia, che vedrà coinvolti anche i caschi rossi di Teramo.

È quanto afferma il Segretario Provinciale di Teramo Davide Salvucci. “Ci eravamo illusi che il Governo ‘del cambiamento’ avesse mantenuto anche le promesse fatte ai vigili del fuoco, per i quali, nel contratto di governo si era espressamente impegnato ‘all’adeguamento delle retribuzioni ai livelli previsti per le forze dell’ordine’. Purtroppo nelle anticipazioni e nelle bozze che circolano in rete non c’è traccia di adeguamento delle retribuzioni dei vigili del fuoco ai livelli previsti per le forze dell’ordine: non solo non c’è almeno 1/5 del fabbisogno finanziario (a voler ritenere la promessa quale obiettivo di intera legislatura) ma per questo scopo non c’è nemmeno un centesimo”.

I Vigili del Fuoco di Teramo, insieme ai colleghi di tutta Italia, invieranno al Governo il forte segnale del loro malessere chiedendo risorse finanziarie nella legge di bilancio per onorare il contratto di governo.

I pompieri chiedono anche di perequare l’entità dei trattamenti retributivi fissi e continuativi e di quelli accessori (ivi comprese le diverse indennità) di tutto il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco che espleta funzioni operative a quelli attualmente corrisposti alle omologhe qualifiche degli operatori appartenenti alle Forze di Polizia ad ordinamento civile, mediante l’inserimento del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nel Comparto Sicurezza, che determinerebbero certezza di equiparazione completa e per sempre; istituire per il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco che espleta funzioni operative i 6 scatti aggiuntivi corrispondenti al 15% in più dell’importo complessivo della pensione; istituire per il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco che espleta funzioni operative l’aumento di servizio ai fini pensionistici di un anno ogni cinque (ogni 5 anni di servizio se ne computano 6 utili al raggiungimento della pensione); inoltre una nuova legge, con delega al Governo per il riordino delle carriere, recependo il parere delle Commissioni Parlamentari.

“In definitiva non serve elogiare i Vigili del Fuoco quando succedono disastri, calamità o cadono i ponti, serve solo mantenere almeno le promesse – dicono – ricordandosi che i Vigili del Fuoco ricoprono in modo permanente la qualifica di Agenti di Pubblica Sicurezza, responsabilità che in Italia è comune in modo permanente solo nelle Forze di Polizia. Ma si continua a mandare i Vigili del Fuoco a rischiare la propria vita per dare sicurezza agli italiani, con retribuzioni inferiori rispetto agli altri corpi di centinaia di euro (al mese) e senza i meccanismi di riconoscimento dei servizi operativi che tutti gli altri corpi hanno riconosciuti ai fini pensionistici”.

I Vigili del Fuoco del Conapo informano che durante l’azione di sciopero, saranno comunque garantiti tutti i servizi di soccorso pubblico alla popolazione, i servizi pubblici essenziali ed i servizi di trasporto aereo, come previsto dalle norme che regolamentano gli scioperi di settore.



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