Teramo, vertenza Ipersimply. “Creare tavolo istituzionale”. La Pezzopane: “Sconcertata” FOTO VIDEO

Sciopero dei 53 lavoratori dell’Ipersimply questa mattina a Piano d’Accio a Teramo. Sciopero indetto insieme alle sigle sindacali per protestare contro la comunicazione di chiusura arrivata dall’azienda e prevista per il prossimo 30 settembre.

A dare sostegno ai lavoratori anche il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, che ha chiesto ed ottenuto un incontro con il direttore dell’Area 3 di Sma, Lorenzo Bertini. Un incontro al quale hanno partecipato anche il deputato 5 Stelle Fabio Berardini, l’assessore Stefania Di Padova, il capogruppo di Insieme Possiamo Andrea Core ed il consigliere Raimondo Micheli. Poi si è aggiunto anche il presidente della Provincia di Teramo, Renzo Di Sabatino, oltre all’assessore Filipponi ed al consigliere Verna.

Ciò che Comune e Provincia hanno chiesto, in sostanza, è la convocazione di un tavolo istituzionale (si parla di un incontro entro mercoledì) e l’unione dello stesso a quello sindacale già aperto (presenti Emanuela Loretone della Filcams Cgil e Luca Di Polidoro della Fisascat Cisl). Le Istituzioni hanno chiesto inoltre, per l’apertura del tavolo di confronto, che venga cancellata la deadline del 30 settembre, oltre ad avere un referente dell’azienda per il territorio teramano.

Dal canto proprio l’azienda ha fatto sapere che i 53 lavoratori verranno ricollocati in altre aree, ma si parla di una zona che va da Forlì a Pescara, mantenendo tra l’altro lo stesso stipendio.

Quello su cui la politica proverà anche a lavorare è l’apertura del tavolo istituzionale includendo anche i referenti del vicino supermercato “Oasi” ed del “Conad” del centro commerciale Gran Sasso: considerato che l’eventuale chiusura dell’Ipersimply comporterà un aumento di clienti per i suddetti, si tenterà anche di ricollocare i lavoratori proprio laddove ci sarà maggiore affluenza.

Da sottolineare comunque che, con la chiusura del supermercato, si segnerebbe la fine anche delle altre attività commerciali presenti all’interno della struttura, che hanno ricevuto comunicazione di una disdetta dei locali (sempre dallo Sma) con scadenza 4 marzo prossimo.

A Piano d’Accio si è recata ad ora di pranzo anche la deputata del Partito Democratico, Stefania Pezzopane, che ha espresso “sconcerto” per le modalità di comunicazione dell’azienda. “Ce l’hanno detto in dieci minuti qualche giorno fa”, ha raccontato una delle dipendenti in lacrime.

Solidarietà è arrivata da molti teramani, che hanno deciso di entrare all’interno del supermercato ma di uscire con le buste vuote per manifestare vicinanza ai lavoratori. Lo sciopero proseguirà fino a questa sera, mentre domani l’Ipersimply resterà chiuso, anche considerato che tutti i lavoratori a parte uno hanno un tipo di contratto che non prevede l’apertura domenicale. A questa situazione si è ovviato finora con la disponibilità manifestata dai dipendenti.