Tortoreto, sagra nel centro storico. Facibeni: tempi troppo ristretti per organizzare l’evento VIDEO

Tortoreto. “Poco tempo a disposizione per poter organizzare l’evento, in maniera adeguata, e incontrare la collaborazione di tutti, a partire dagli esercenti del centro storico”.

 

Non ha nessuna intenzione di alimentare polemiche (che sul tema sagre non mancano), ma solo di riposizionare tutte le bocce al proprio posto Riccardo Junior Facibeni, il presidente della Pro-loco di Tortoreto.

Associazione che avrebbe dovuto organizzare la sagra a Tortoreto Alto, ma che nella fase di avvicinamento all’evento ha rinunciato all’iniziativa.

La volontà di rinunciare era stata anticipata nei giorni scorsi. Ora Facibeni fa chiarezza sulla vicenda, anche alla luce della recente nota dell’associazione degli esercenti ed operatori turistici di Tortoreto (Borgo Medievale).

“ Dal 4 maggio”, racconta il presidente della Pro-loco, “ termine ultimo per la presentazione delle richieste, all’assegnazione della sagra (denominata “Rostelle sotto le stelle”) è trascorso un mese. A noi hanno chiesto un significativo volume di documentazione, ma nel frattempo abbiamo preso contatto con gli esercenti del centro storico. Abbiamo avuto alcuni contatti con gli esercenti ed ho avanzato un paio di proposte. Una di affidare il food ai ristoratori e l’altra con una gestione tutta prevista dalla Pro-loco (food e beverage). Prevedendo anche degli spettacoli itineranti. Visti i tempi ristretti, il tutto non si è concretizzato, anche perché non è stato possibile affidare all’esterno la gestione degli stand. Mentre la Pro-loco si sarebbe occupata di tutte le autorizzazioni e gli allestimenti”.

Facibeni snocciola anche cifre e aspetti organizzativi (per tutto l’evento, intrattenimenti musicali compresi, era di 13900 euro, ndr), ma senza un sostegno di natura economica prevedere un evento di qualità, capace di rilanciare una sagra che nel corso degli anni, ha smarrito il suo appel, era oggettivamente complicato. “Credo che tali iniziativa devono essere programmate per tempo”, aggiunge, “ e non a giugno inoltrato. Con tempistiche diverse, probabilmente, questa storia avrebbe avuto un finale diverso”.