Teramo, Progetto Dafne: magistrati incontrano studenti Itis Alessandrini sulle violenze di genere

Teramo. Grande successo per il terzo incontro del Progetto Dafne, finalizzato alla prevenzione della violenza di genere promuovendo una riflessione a più voci sulla realtà della condizione femminile, che si è svolto lo scorso 25 marzo l’Auditorium dell’ITIS “Alessandrini” di Teramo.

 

 

 

 

All’appuntamento, dedicato all’esame dell’evoluzione della normativa sulla violenza di genere anche con riferimento ad alcuni casi eclatanti riportati di recente dalla stampa, ha presenziato il Procuratore della Repubblica di Teramo Antonio Guerriero che nel suo intervento introduttivo ha sottolineato come l’alterazione dei rapporti umani da cui scaturiscono molti degli episodi di violenza verificatisi degli ultimi tempi dipende in larga parte dalla riduzione delle occasioni di dialogo all’interno della nostra società.

 

 

 

 

I luoghi di dialogo e di confronto autentici come la famiglia, la scuola, l’oratorio, il circolo, l’associazione, la piazza, espressione di una comunità di persone autentiche, sulle quali si può contare, hanno perso importanza, mentre si è continuamente bombardati di notizie che non sono altro che mere informazioni unidirezionali. Le reti di amici virtuali, d’altra parte, non possono supplire a questa diminuzione del dialogo, perché non fanno crescere il senso della responsabilità e del vincolo e non fanno maturare un corretto senso critico.

 

 

 

 

La cultura della violenza e dell’indifferenza si combatte quindi con il dialogo e la rivalutazione delle comunità autentiche, come quella scolastica, che rappresenta il luogo fondamentale per  lo sviluppo del dialogo educativo. Successivamente l’incontro ha visto l’intervento di Laura Colica, Sostituto Procuratore della Repubblica del Tribunale di Teramo, che illustrato in maniera dettagliata ed esauriente l’evoluzione della normativa italiana riguardante la violenza di genere affrontando aspetti particolarmente attuali, come la violenza di gruppo, la violenza tra coniugi, la violenza domestica, gli atti persecutori o stalking nelle loro diverse forme, come, ad esempio, il cyberstalking, e poi i maltrattamenti ed il femminicidio. Gli argomenti affrontati hanno suscitato vivo interesse tra i presenti, a cominciare dal Dirigente Scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore “Alessandrini-Marino-Forti”, prof.ssa Stefania Nardini, dal Presidente del Soroptimist Club di Teramo, prof.ssa Piera De Antoniis e dal Referente della ASL Teramo per le attività di contrasto alla violenza sulle donne, dott.ssa Luana Portanti, istituzioni che stanno promuovendo il Progetto Dafne.

 

 

 

 

 

Notevoli anche l’interesse e la partecipazione della numerosa platea di studenti e docenti dei tre istituti, manifestatisi anche tramite le numerose domande. Particolarmente viva è risultata in particolare l’attenzione quando la dott.ssa Colica, prendendo spunto dagli articoli riportati dalla stampa, ha ripercorso dal punto di vista di un magistrato alcuni importanti episodi di cronaca che hanno coinvolto fortemente l’opinione pubblica come, ad esempio, il “caso Parolisi” e l’omicidio di Garlasco.