Corropoli, assemblea studentesca del liceo dedicata al tema delle mafie

Corropoli. Il tema della legalità è tornato ad essere al centro dell’attenzione degli studenti del Liceo Scientifico Aeronautico “G.D’Annunzio” di Corropoli con un’assemblea studentesca dedicata al tema delle “mafie”.

 

I ragazzi hanno discusso con partecipazione dopo aver visto “I Cento Passi”, pellicola dedicata alla vita ed all’omicidio di Peppino Impastato e “Suburra”. All’assemblea è intervenuto  Luca Mastrocola, volontario che ha partecipato ai campi estivi dell’Associazione “Libera” lavorando e facendo formazione specifica all’interno di due beni confiscati alle mafie a Cupramontana, in provincia di Ancona ed a Castel Volturno, in provincia di Caserta.

 

“Ho cercato – ha dichiarato Luca Mastrocola alla fine dell’incontro – di trasmettere ai ragazzi due messaggi fondamentali: il primo è che tutti noi possiamo fare qualcosa per resistere alle mafie, a partire ad esempio dall’attenzione posta all’economia legale nel favorirla sin dal più piccolo degli acquisti nei supermercati.

La seconda è che le mafie hanno paura di chi s’informa, di chi studia, approfondisce, conosce, sia perché l’illegalità prospera con l’ignoranza sia perché la consapevolezza aiuta a capire che quello delle mafie è un problema che riguarda tutti, non è qualcosa di distante che non c’interessa”.

 

Il tema della legalità è molto sentito al Liceo “G.D’Annunzio” di Corropoli, come ricorda la Preside,  Nilde Maloni: “non è il primo appuntamento, questo, ne abbiamo già avuto uno con il dottor Giuseppe Milo, Direttore dell’Ufficio di Giulianova dell’Agenzia delle Entrate ed a breve ce ne sarà un altro molto importante. Il filo conduttore d’altronde è unico: chi si sottrae ai propri doveri, sottrae al contesto sociale la ricchezza di partecipare ai servizi di una comunità basata sulla solidarietà e questo è valido per gli evasori fiscali e per chiunque ponga in essere comportamenti criminali illeciti, perché ai nostri diritti come cittadini corrispondono precisi doveri, senza il rispetto dei quali viene meno il patto sociale”.

 

 

 

 

 



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