Provincia di Teramo: gli atleti del calcio e basket testimonial contro la violenza sulle donne

Il Teramo Calcio, la Roseto Sharks e la Amicacci di Giulianova scenderanno in campo, nelle prossime partite (il 16 e il 17 novembre) indossando le magliette che promuovono la campagna di comunicazione sociale contro la violenza sulle donne #uominicheamanoledonne – non uccidono, non violentano, non maltrattano.

 

Quest’anno, in occasione delle iniziative per la Giornata Internazionale contro la violenza delle donne che viene celebrata il 25 novembre, la Commissione Provinciale Pari Opportunità e la Provincia hanno scelto di parlare agli uomini e di farlo utilizzando come testimonial i giocatori di due fra gli sport più seguiti: il calcio e il basket. L’iniziativa, che serve a promuovere l’attività dei servizi antiviolenza gestiti dalla Provincia, il Centro La Fenice e la casa di accoglienza “Casa Maya”, è stata presentata questa mattina insieme alla dirigenza delle squadre: Franco Iachini per il Teramo Calcio, il presidente del Roseto Sharks Antonio Norante, il vicepresidente dell’Amicacci di Giulianova, Peppino Marchionni.

“Una battaglia così importante, ogni due giorni una donna viene uccisa, ha bisogno del coinvolgimento di tutti, anche degli uomini – spiega la presidente della CPO Tania Bonnici Castelli – non la possiamo vincere se non siamo uniti e poi c’è lo sport, un veicolo potente. Gli atleti scenderanno in campo indossando le nostre magliette con lo slogan, abbiamo scelto parole forti: gli atleti uomini diventeranno paladini del messaggio contro un fenomeno che, non dobbiamo dimenticarlo mai, è assolutamente drammatico”.

“Le parole sono importanti – dichiara la consigliera Beta Costantini – il Piano Nazionale Antiviolenza, che non decolla per mancanza di finanziamenti, sottolinea l’importanza delle azioni di formazione e informazione per evitare gli stereotipi e individua nelle attività da promuovere, quelle che si rivolgono agli uomini. Per la prevenzione dei comportamenti a rischio e il sostegno psicologico, indispensabile per modificare comportamenti aggressivi e condannabili”.
Il presidente Diego Di Bonaventura ha posto l’accento sullo sforzo degli enti locali come la Provincia che stanno sostenendo i servizi Antiviolenza senza avere una continuità di finanziamenti: “Lo facciamo perché sappiamo che le donne hanno bisogno di aiuto e sostegno e non possono essere lasciate sole. Formare e informare, parlare alle giovani generazioni, sostenere la Rete è quello che continueremo a fare”.

A riprova dell’impegno della Provincia, il 22 apre un nuovo sportello del Centro Antiviolenza (il quarto) a Isola del Gran Sasso, in collaborazione con il Comune.

Numerosi gli interventi in conferenza stampa dal vicepresidente della provincia Alessandro Recchiuti al sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto. “Il mondo dello sport ha una forza trainante molto forte per le iniziative di carattere sociale e in questo caso la campagna mi pare molto centrata” ha dichiarato Franco Iachini.

Allo stadio Bonolis e nei Palazzetti dello Sport, prima del fischio d’inizio, sarà proiettato il cortometraggio del regista teramano Marco Cassini, prodotto dalla Provincia: “Un posto sicuro” che “racconta” il Centro Antiviolenza La Fenice.
Queste le date delle partite interessate:
– 16 Novembre ore 18 Pala Maggetti (Roseto) incontro tra Associazione Amicacci Giulianova contro Santo Stefano (Campioni d’Italia in carica)
– 17 Novembre ore 16 Stadio Bonolis (Teramo) incontro tra Teramo Calcio contro Ternana (partita ripresa in diretta da Rai Sport)
– 17 Novembre ore 18 Pala Maggetti (Roseto) incontro Roseto Sharks contro Orzinuovi

Il 23 notte, infine, a Piazza Orsini, si illuminerà di rosso l’opera dello scultore, Venanzo Crocetti, “La statua della maternità”.

Il linguaggio, gli stereotipi al centro della campagna di comunicazione sociale. Tempesta emotiva: la definizione è entrata anche in una sentenza, quella della Corte d’Appello di Bologna che, riconoscendo le attenuanti generiche, ha ridotto da 30 a 16 anni di reclusione la pena per un uomo che ha strangolato la donna che aveva iniziato con lui una relazione da un mese. Tra queste attenuanti generiche, la ormai famosa “tempesta emotiva“. Un altro caso a Genova: una riduzione della pena per un uomo che ha ucciso a coltellate sua moglie, per le attenuanti generiche riconosciute. Tra le parole che colpiscono nelle motivazioni, “il misto di rabbia e di disperazione, profonda delusione e risentimento” dell’uomo, e il suo stato d’animo “molto intenso, non pretestuoso, né umanamente del tutto incomprensibile“.
Anche i titoli dei giornali associano spesso, ancora, il femminicidio alla “pazzia d’amore” alla “follia della gelosia”: nel racconto del tragico fatto di cronaca, che in tanti casi diventa strage per l’uccisione anche dei figli oltre che della moglie o compagna, si sottolineano aspetti come “famiglia normale” e “uomo tranquillo”.
Le parole sono importanti: il Piano Nazionale Antiviolenza, che non decolla per mancanza di finanziamenti, sottolinea l’importanza delle azioni di formazione e informazione per evitare gli stereotipi e individua nelle attività da promuovere, quelle che si rivolgono agli uomini, per la prevenzione e il sostegno psicologico, indispensabile per modificare comportamenti sbagliati e ampiamente condannabili.
La Campagna di comunicazione sociale promossa dalla Commissione Provinciale Pari Opportunità e dalla Provincia in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre) si rivolge, quindi, in maniera particolare e per la prima volta agli uomini, coinvolgendo il mondo dello sport.
#uominicheamanoledonne. Il claim è la parafrasi del libro “Uomini che odiano le donne” di Stieg Larsson; una trilogia che ha venduto milioni di copie nel modo e la cui protagonista Lisbeth Salander è un simbolo di riscatto femminile. Dopo lo slogan il messaggio “Non uccidono, non violentano, non maltrattano” che richiama i drammatici casi di femminicidio e gli stereotipi del linguaggio e stigmatizzando l’uso di parole ambigue e fuorvianti presenti anche nel linguaggio giornalistico oltre che in quello di uso comune.
Non si tratta dell’unica iniziativa, la campagna avrà uno sviluppo sui social, in particolare FB e INSTAGRAM (con attività che consentiranno un’interazione: sondaggi, valutazioni, suggerimenti, segnalazioni) con l’obiettivo di promuovere i servizi del Centro Antiviolenza La Fenice e della Casa di Accoglienza “Casa Maia” gestiti dalla Provincia.