Teramo, realtà ed emozioni all’Open Day della Fondazione Anffas

Mercoledì 28 marzo 2018, in occasione del 60° anniversario della Costituzione di Anffas Nazionale, Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale, con un “Open Day”, la Fondazione Anffas di Teramo e l’Associazione “Senza Barriere” hanno aperto le porte alla città per far conoscere la propria realtà a tuttotondo.

Dopo i saluti e i ringraziamenti del Presidente Anffas Teramo, Pierluigi Recchia, il direttore operativo della struttura, Idetta Galvani, ha fatto un excursus sulle attività realizzate fino ad oggi.

La parola è poi passata ad Antonio Stortoni, uno dei fondatori dell’Anffas teramana che, attraverso la propria testimonianza e forza ha toccato il cuore di tutti i presenti insieme alla storia di Francesco Coccia che, dopo un incidente in moto, è diventato tetraplegico, ma ha trovato l’amore della sua vita proprio all’Anffas e oggi è felicemente sposato.

Il direttore amministrativo della Asl, Maurizio Di Giosia, ha ricordato come abbia fortemente voluto che ci fosse una maggiore apertura verso questa importante realtà riuscendo a dare, a diverse famiglie, la possibilità di usufruire di tutti i servizi che l’Anffas offre.

Il Vescovo di Teramo, Monsignor Lorenzo Leuzzi, ha sottolineato come sia importante usare il “Noi tutti” e non il “Tutti noi” “perché Dio ci ama così come siamo”.

Tanti complimenti per il lavoro svolto fino ad oggi anche da parte del Presidente della Fondazione Tercas, Enrica Salvatore.

Il Direttore Medico, Romildo Don ha parlato di “progetti di vita”, mentre la pedagogista Nadia Di Pietro ha evidenziato come gli utenti riabilitati siano diventati “abilitati” e che “vogliono affermarsi”.

L’Open Day è stato intervallato dalle voci dei bambini del coro dell’Istituto Comprensivo Savini – San Giuseppe – San Giorgio insieme a quelle dei ragazzi dell’Anffas accompagnati dal flauto traverso del M° Mauro Baiocco.

  
Presenti, tra gli altri, anche Vanni e Antonella Di Giosia, titolari dell’azienda Ali d’Oro che, attraverso un progetto editoriale, sostengono da anni l’attività della Fondazione Anffas.