Miano, problema dei cinghiali e del dissesto idrogeologico. Verna: “Stiamo lavorando”

Sono i danni provocati dal pericoloso avvicinarsi dei cinghiali, oltre alle pessime condizioni della strada provinciale, aggravate ulteriormente dalle ultime ondate di maltempo, i due principali problemi che affiggono la comunità di Miano. A renderlo noto è il consigliere provinciale e comunale Maurizio Verna che ha partecipato lo scorso sabato ad un’assemblea cittadina per discutere delle problematiche di quel territorio.

“Per la prima volta negli ultimi anni” ha scritto in una nota Verna, “ho avuto la sensazione che il pessimo stato della strada provinciale non sia più il principale problema della zona, sostituito dagli ingenti danni provocati dai cinghiali in tutta l’area meridionale del comune di Teramo, che va da Spiano fino a Caprafico, passando per Rapino, Miano, Villa Romita e Sardinara”.

Per il consigliere, la responsabilità è da imputare alla “scellerata politica dell’amministrazione Catarra in tema di caccia”, che avrebbe creato una nuova zona di ripopolamento in quell’area, bloccato gli abbattimenti selettivi e la turnazione delle squadre sulle diverse aree, con il risultato di una crescita esponenziale di cinghiali, mai visti in zona prima del 2009, la cui presenza avrebbe stravolto il resto della faina selvatica, con grossi danni ambientali, soprattutto per coloro che vivono di agricoltura.

“Mi impegnerò da subito”, ha affermato Verna, “affinchè ci sia una soppressione e rimodulazione di aree di ripopolamento, la turnazione delle squadre e l’abbattimento selettivo in questa zona per la riduzione drastica del numero di cinghiali. La zona meridionale del comune di Teramo non può subire più tutto questo”.

Per quanto riguarda, invece, i lavori sul tratto viario provinciale, per un valore di circa 100mila euro, Verna ha spiegato che essendo già stati appaltati, pur riguardando tratti di interesse minore rispetto agli ultimi danni subiti dalla strada, non possono essere in alcun modo modificati poiché sono già stati aggiudicati dalla ditta vincitrice. Negli altri tratti che necessitano di un immediato intervento si dovrebbe intervenire grazie ad un progetto finanziato con i 300 mila euro trovati dalla nuova Provincia entro il 2015.

“In merito alla frana di Sparazzano”, conclude Verna, “che è e rimane un problema di dissesto idrogeologico, ringrazio il capogruppo del PD in consiglio regionale Sandro Mariani, per l’impegno che sta portando avanti, nel cercare di reperire fondi ministeriali ancora non certi, essendo l’area in questione R3 rispetto al PAI, mentre i fondi vengono concessi prioritariamente alle aree R4 con un rischio più elevato, anche se rimangono forti i miei dubbi sullo stesso PAI, che nella zona dovrebbe subire varie modifiche”.