Vincere al gioco o vincere il gioco? A Teramo convegno sulla Ludopatia

Pescara. “Vincere al gioco o vincere il gioco?”, questo il titolo del convegno presentato nel corso di una conferenza stampa che si è svolta questa mattina nell’Ufficio di Presidenza della sede pescarese del Consiglio Regionale in Piazza Unione, alla presenza del Consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza Giorgio D’Ignazio, dell’Assessore alle Politiche sociali del Comune di Teramo Valeria Misticoni e della psicologa e psicoterapeuta Elena Damiani.

 

 

 

L’evento, che si svolgerà Sabato 16 maggio alle ore 10:30 all’Hotel Abruzzi in Viale Giuseppe Mazzini n.18 a Teramo, sarà moderato dal Consigliere segretario Giorgio D’Ignazio e vedrà la partecipazione dell’Onorevole Paolo Tancredi, dell’Assessore alle Politiche Sociali della Regione Abruzzo Marinella Sclocco, del Sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, del Presidente della Provincia di Teramo Renzo Di Sabatino, del Responsabile del Sert Teramo Valerio Profeta, dello psicologo e psicoterapeuta della Comunità Mondo Nuovo Onlus Gaetano Ruggieri e della psicologa e psicoterapeuta Elena Damiani.

 

 

Organizzato dal Gruppo Consiliare del Nuovo Centrodestra in Consiglio regionale, con il patrocinio del Comune di Teramo e grazie alla collaborazione della Cooperativa Sociale 3M e del Gruppo Consorform, sarà una occasione di approfondimento e di analisi degli aspetti clinici e psicologici della ludopatia, con l’intento di evidenziare le possibili strategie di prevenzione ed individuare i percorsi di cura più efficaci per vincere la sfida contro il gioco d’azzardo patologico.

 

 
“La ludopatia – spiega D’Ignazio- è diventata una vera e propria patologia sociale con risvolti preoccupanti sotto il profilo sanitario, economico e psicologico. Le statistiche rivelano dati sempre più allarmanti e descrivono un fenomeno in crescita- soprattutto tra le fasce più deboli della società come i giovani- che non hanno ancora gli strumenti adeguati per valutare i rischi e le ripercussioni derivanti dalla dipendenza patologica da gioco d’azzardo e quindi corrono maggiormente il rischio di essere ammaliati dalla chimera di facili guadagni, per poi restare attanagliati nella rete della dipendenza patologica da gioco d’azzardo e nelle dinamiche perverse che innesca sul piano psicologico” – prosegue il Consigliere.

 

 

 
“Proprio per questi motivi- spiega ancora D’Ignazio- ho reputato opportuno presentare un progetto di legge in Consiglio regionale dal titolo: “Disposizioni per la prevenzione, il contrasto ed il trattamento del disturbo dal gioco d’azzardo” assieme al Consigliere Leandro Bracco.
“In Abruzzo, la tendenza a praticare il gioco d’azzardo è nettamente superiore rispetto al trend nazionale ed è preoccupante constatare che nella fascia d’età compresa tra i diciassette ed i diciott’anni la propensione al gioco è addirittura del 10% superiore rispetto al resto d’Italia. Bisogna prendere coscienza di questo fenomeno ed elaborare un’energica strategia d’intervento per fronteggiarlo- spiega ancora D’Ignazio- mettendo in luce tutti i rischi che comporta, per evitare che vengano presi a cuor leggero.
In primis, credo si debba lanciare una campagna d’informazione e sensibilizzazione, che per risultare efficace dovrà essere capillare e continuativa nel tempo, soprattutto nelle scuole e nei luoghi di aggregazione dei giovani. Un altro passo importante sarà quello d’introdurre misure ancor più restrittive all’accesso alle aree destinate al gioco ed alle scommesse, con azioni costanti di monitoraggio e supervisione.

 
Infine andrà promossa la nascita di centri per la cura e la riabilitazione dalla febbre da gioco- che agendo in sinergia con le Asl- sapranno fornire cure mediche ed un adeguato supporto psicologico.
La proposta legislativa prevede inoltre l’istituzione di un Osservatorio Regionale del fenomeno, un organismo che si occupi di monitoraggio e di consulenza permanente, dell’elaborazione di una banca dati, della realizzazione di campagne di prevenzione e sensibilizzazione sul tema e che abbia il compito d’individuare le strutture più idonee per lo svolgimento dei percorsi di riabilitazione dei soggetti patologici.
Per fronteggiare il fenomeno della ludopatia occorre che le istituzioni, il mondo dell’informazione, le strategie di prevenzione ed i centri di cura e di riabilitazione facciano sistema, solo così si potranno ottenere risultati soddisfacenti per contrastare questa grave forma di patologia sociale”, conclude il capogruppo del Nuovo Centrodestra.
“Dalla ludopatia si può uscire” – questo il messaggio di speranza lanciato da Elena Damiani durante la conferenza stampa. “Per farlo- spiega la psicologa- occorre compiere un percorso integrato, sotto la guida di un’équipe specializzata e multidisciplinare, che sostenga il soggetto dalla fase della presa di coscienza del problema, fino a quella della ristrutturazione dell’assunto disfunzionale secondo il quale valga la pena di rischiare al gioco, per indurlo a vincere lo stimolo a scommettere”. “La psicoterapia cognitivo- comportamentale, abbinata ai gruppi di auto-aiuto ed al training parentale sono validi strumenti per risolvere il problema”, conclude la psicologa.

“Teramo è una delle città d’Italia maggiormente colpite dal fenomeno della ludopatia- spiega l’Assessore alle Politiche sociali del Comune di Teramo Valeria Misticoni. “E’ pertanto opportuno che vi si svolgano iniziative come questa e che le istituzioni si attivino su più fronti, realizzando campagne d’informazione ed al contempo agendo sul piano legislativo, proprio come ha fatto il Consigliere D’Ignazio, presentando un progetto di legge ad hoc per contrastare la ludopatia ”, conclude l’Assessore.