Tortoreto, nuovo depuratore, opposizione: assemblea ha messo a nudo tutte le criticità

Tortoreto. Mostrano soddisfazione Pd e Pdci dopo l’assemblea pubblica sul nuovo depuratore di Tortoreto, che si è tenuta nei giorni scorsi all’Arit. 

 
Il gruppo consiliare Tortoreto nel Cuore (Pd e Pdci), infatti, aveva promosso l’iniziativa con il chiaro obiettivo di far conoscere nel dettaglio la progettualità, con tutte le criticità che ancora la cosa si trascina dietro.

“In particolare”, si legge in una nota congiunta, “sono emerse tutte le contraddizioni dell’attuale maggioranza di governo di Tortoreto, in riferimento all’intera vicenda, a partire dal mancato coinvolgimento della cittadinanza sulla progettazione di un’opera che andrà ad incidere in maniera significativa sulla qualità della vita dei residenti. Nessuna partecipazione dei cittadini alle decisioni sul nuovo depuratore.

 

 

 
Un’opera non risolutiva, non autosufficiente, che per funzionare ha bisogno del supporto del vecchio depuratore. Il vecchio impianto che, per ammissione della stessa Ruzzo Reti, è insicuro ed esposto ad ulteriori gravissimi pericoli, per essere il medesimo depuratore collocato in un’area a forte rischio alluvionale. La scelta del sito per il nuovo depuratore, operata in spregio ad ogni norma per la sicurezza dei cittadini e delle imprese, che riconduce a pratiche misteriose, oscure, per le quali sembra che vengano privilegiati gli interessi di pochi a fronte degli interessi di tutti”.
Per il gruppo consiliare,si tratta di “un progetto sbagliato, per nulla condiviso con la comunità dei residenti, insufficiente; oscuro per le modalità di scelta del sito e di redazione; che lascia inalterati, anzi li aggrava, i problemi della sicurezza che affliggono il vecchio depuratore.
La platea, partecipando fattivamente al dibattito, ha mostrato di aver compreso appieno le strane dinamiche che si stanno muovendo intorno alla vicenda ed ha incalzato i rappresentanti della Giunta regionale (Dino Pepe) e del Consiglio regionale (Sandro Mariani) affinché sia evitato che si perpetri l’ennesimo sperpero di denaro pubblico e sia fatto prevalere il reale interesse collettivo”.