Teramo, il Pd coi commercianti: “Subito i responsabili per il caos sul corso”

Massimo sostegno ai commercianti del centro ma anche una chiara richiesta di assunzione di responsabilità all’attuale amministrazione della città. Sul “pasticcio” dei lavori di ripavimentazione di Corso San Giorgio, che sta mettendo in ginocchio diverse attività commericali e che altro non sarebbe se non “la tragica conseguenza di uno sbando politico-amministrativo di una giunta in crisi permanente”, interviene il capogruppo del Pd in consiglio comunale Gianguido D’Alberto.

“E’ inaccettabile”, commenta D’Alberto all’indomani della manifestazione che ha visto i commercianti scendere in piazza contro i ritardi dei lavori, “che si tenti di scaricare le responsabilità su altri enti. Questa situazione, infatti, dimostra come sia naufragata in maniera impietosa la credibilità del Comune che è e resta il principale responsabile della situazione attuale”.

E seppur ci sia da parte del Pd la presa d’atto delle difficoltà dovute ai blocchi della Soprintendenza, alla quale comunque si chiede di non dilatare i tempi e di prendere decisioni al più presto, D’Alberto punta il dito contro chi avrebbe dovuto adottare tutti gli accorgimenti nelle fasi progettuali dell’opera, prevedendo quelle che oggi sembrano delle inevitabili interferenze vista la posizione del Corso e la storia della città.

“E’ stato fatto tutto il possibile per attuare un controllo preventivo?”, si chiede D’Alberto a cui non va giù neanche la mancanza di chiarezza sul cronoprogramma, rigorosamente non rispettato, che parla di un completamento dei lavori nella primavera 2017.

Inoltre quello che per il capogruppo del Pd dovrà essere definito in maniera inequivocabile è l’accertamento delle responsabilità, anche per la questione della pavimentazione sbagliata, che ha causato l’ulteriore allungamento dei tempi, attivando tutte le forme giuridiche necessarie per accertare ed ottenere il risarcimento del danno.

“Infine chiediamo”, conclude D’Alberto, “che si trovino le risorse per tamponare, almeno in parte i danni subiti dai commercianti, attraverso una forma di ristoro per quei cittadini che, a causa del ritardo di quest’opera pubblica, hanno avuto una perdita certa. E’ una questione di volontà politica, prevedendo, come abbiamo chiesto più volte anche attraverso delle interrogazioni, una forma di indennizzo per quanti, come hanno dimostrato ieri, stanno vivendo una situazione di grande difficoltà”.