Atri, ordinanza neve: le perplessità del Pd

nevicataAtri. Non si è fatta attendere la reazione del Partito Democratico di Atri che, per bocca del suo segretario locale, Herbert Tuttolani, esprime le proprie perplessità relativamente all’ordinanza emanata dal sindaco Gabriele Astolfi lo scorso 30 gennaio.

Il provvedimento è quello relativo al piano neve e stabilisce che, in caso di precipitazioni nevose, i cittadini debbano usare le catene o le quattro gomme termiche su tutto il territorio, pena sanzioni a norma del codice della strada.

“Critichiamo con forza i tempi e i modi con cui si assumono tali decisioni” commenta Tuttolani. “E’ impensabile che si possa emettere un’ordinanza del genere nel bel mezzo di un’allerta meteo, preannunciata tra l’altro da parecchi giorni! Il sindaco, se decide di adottare tali provvedimenti, deve informarne i cittadini e chiunque si rechi ad Atri per lavoro o in ospedale, con largo anticipo, ricorrendo a comunicati preventivi e affiggendo cartelli per allertare i guidatori, definendo un periodo ben specifico interessato da tale ordinanza, come avviene, ad esempio, sulle autostrade”.

Le perplessità del segretario comunale riguardano anche gli accorgimenti che devono essere assunti “in caso di precipitazioni di una certa consistenza”. “E quale sarebbe l’unità di misura per stabilire la certa consistenza?” si chiede ancora Tuttolani. “Sarà la polizia municipale, arbitrariamente, a stabilire se e quanto è tanto nevicato da dover ratificare una sanzione? O l’amministrazione emetterà di volta in volta, a ogni nevicata, un bollettino col quale si comunica l’adozione o meno dell’ordinanza?”

Il segretario fa notare, poi, che tale provvedimento può interessare solo le strade a giurisdizione comunale, escluse, quindi, tutte le provinciali e le statali che collegano Atri, risultando pertanto quantomeno approssimativo.

“Ancora una volta” conclude “la lungimirante amministrazione Astolfi è arrivata con palese, colpevole ritardo”.

Il Pd di Atri, infine, esprime il suo sostegno nei confronti di quei cittadini che, in maniera civile, hanno voluto manifestare il loro disagio. “Il momento di crisi che stiamo vivendo” commenta ancora Tuttolani “dovrebbe spingere gli amministratori ad andare incontro alle difficoltà quotidiane, senza per questo avallare comportamenti irresponsabili, ma sempre nel rispetto delle norme vigenti”.

E un ultimo appello è rivolto alla Provincia di Teramo, “nella speranza che quest’anno intervenga tempestivamente sul territorio atriano, laddove ha fatto registrare un’assenza annosa e dannosa”.

 

La Destra Atri si unisce al coro di critiche. Pur condividendo l’idea di tutela della sicurezza della popolazione, non può non dolersi del dover rimarcare per l’ennesima volta il maldestro operato dell’Amministrazione Astolfi. A dichiararlo è il segretario comunale de La Destra Atri, Roberto Marchione.

“Innanzitutto” aggiunge “ci preme sottolineare che è bene prevenire ma è ora di dire basta a queste modalità impositive di comando con tempistiche errate, messe in atto solo per coprire proprie mancanze; l’Amministrazione si deve rendere conto che è innanzitutto lei a dover fare il suo dovere, e non solo dare ordini alla cittadinanza all’ultimo momento. Infatti, se è vero (e infatti risulta da oltre un mese uno stanziamento di qualche migliaio di euro, pochi comunque a nostro modo di vedere, per l’emergenza neve) come afferma l’Amministrazione Comunale, che ci si è adoperati con l’acquisto di macchinari e sale, si dovrebbe spiegare il motivo per cui nonostante ci siano già state gelate notturne nei giorni scorsi il sale non è stato utilizzato….forse se ne è acquistata solo la quantità per cuocere un piatto di pasta e si ha paura che non basti per precipitazioni più importanti?

L’Ordinanza stessa tuttora non ha nessun valore in quanto, nonostante “annunciati” nell’atto stesso, sono assenti sul territorio comunale i cartelli che ne indicano i termini e la pubblicazione sull’Albo Pretorio online (unico ad avere valore legale dall’1/1/2011) ma solo sul vecchio sito del Comune; ci si chiede se questo modo di operare è frutto di ignoranza amministrativa o di negligenza (se è qualcos’altro ci venga spiegato), visto che non è la prima volta che le Ordinanze vengono trattate come cartacce e senza rispetto delle leggi, ricordiamo per esempio l’Ordinanza per “I Faugni” dell’8 dicembre 2011 , pubblicata solo il 9 dicembre e quindi senza alcun valore se fossero sorte problematiche, o ancora “l’Ordinanza” di divieto di sosta durante la Fiera Boaria di agosto scorso, che fu annunciata e furono messi addirittura i segnali di divieto nonostante non fosse mai stata redatta.

Venendo al contenuto dell’Ordinanza, anche qui denotiamo che è stata redatta in maniera non conforme e approssimativa; c’è innanzitutto difformità tra l’Ordinanza e il susseguente comunicato per quanto concerne il territorio di applicazione, sul comunicato dell’Amministrazione Comunale si parla di intero territorio comunale, cosa non legalmente possibile, mentre sull’Ordinanza si parla (questa volta giustamente visto che gli Amministratori hanno competenza solo sulle strade di proprietà dell’Ente) di strade Comunali, si potrebbe parlare con chiarezza ai cittadini oppure chiediamo troppo? E per la tempistica? A parte il ritardo mostruoso con cui si è presa questa decisione (se qualcuno non se n’è accorto siamo già a febbraio, praticamente a metà della stagione invernale…), nell’Ordinanza si parla semplicemente di periodo invernale e di casi di precipitazioni nevose o ghiaccio sulla strada, senza indicare un giorno di inizio e termine…ciò significa che se cade qualche fiocco di neve senza posarsi e senza ghiaccio sull’asfalto si può essere multati perché nevica?…e non ci si venga a dire che con una precisazione al comunicato si è detto che si intendono precipitazioni di una certa consistenza, ciò che conta è ciò che è scritto nell’Ordinanza e le chiacchiere se le porta il vento; questi ordini risultano errati, in quanto le ordinanze per precipitazioni nevose possono essere fatte per casi improvvisi e straordinari, che non corrispondono al nostro, mentre invece il Codice della Strada parla di periodo invernale derogabile indicando date di inizio e termine diverse…ma qui non si indica nessuna data e si parla di periodo invernale nonostante l’inverno stesso sia iniziato a fine dicembre, ben più di un mese fa, quindi eventualmente comunque fuori tempo massimo.

Pensiamo che gli atriani non meritino di essere trattati come burattini a seconda del volere di qualcuno, non hanno bisogno che chi dovrebbe governarli pensi invece di comandarli maldestramente, se non si è in grado di fare decentemente il lavoro a cui si è stati chiamati dall’elettorato è meglio che si resti a casa e ci si dimetta.