Martinsicuro, affissioni elettorali abusive. Elisa Foglia: spettacolo indecente FOTO

Martinsicuro. Scoppia il caso sulle affissioni abusive dei manifesti e locandine elettorali. Ad accendere i riflettori sulla vicenda è Elisa Foglia, candidata sindaca per Pd e #Sicambia che parla di “modus operandi scorretto da parte di chi vorrebbe amministrare la città“.

 

La polemica e il richiamo al rispetto delle regole sono veicolate attraverso un corposo materiale fotografico. Nella stessa presa di posizione, di denuncia pubblica, la Foglia ricorda nel dettaglio quella che è la norma che disciplina le affissioni nel periodo elettorale.

 

 

 “Ad una settimana dalla conclusione della campagna elettorale“, sottolinea Elisa Foglia, “il nostro paese assiste all’indecente spettacolo di manifesti elettorali abusivi disseminati ovunque. In base alla legge i manifesti, all’avvio della campagna elettorale, possono essere affissi solo negli appositi spazi assegnati dal Comune. Tutti gli altri devono essere rimossi. Così non è stato e, da settimane, alcuni candidati sindaco hanno lasciato nelle vetrine di molti locali i propri manifesti abusivi. Ci chiediamo come sia possibile presentarsi ai cittadini riempiendosi la bocca di legalità e rispetto delle regole quando poi nella pratica questi principi non vengono applicati. Violare le leggi per accaparrarsi qualche voto in più è il primo segnale di una palese scorrettezza nell’agire che poi potrebbe riproporsi anche nel modo di amministrare il Comune.

 

Non è questo il modus operandi che deve avere il futuro sindaco di Martinsicuro. Il nostro paese merita un primo cittadino che giochi ogni partita in maniera limpida e trasparente, che sia di esempio per correttezza ed onestà. A partire dalla campagna elettorale, che è il biglietto da visita con cui ci si presenta alla cittadinanza”.

 

Le principali norme e prescrizioni inerenti la propaganda elettorale emanate dalla Prefettura

 

INIZIO DELLA PROPAGANDA ELETTORALE – DIVIETO DI ALCUNE FORME DI PROPAGANDA (art. 6 della legge 4 aprile 1956, n. 212 e art. 7, comma 1, della legge 24 aprile 1975, n. 130)

Dal 30° giorno antecedente quello della votazione, e quindi da venerdì 12  maggio 2017, sono vietati:

–       il lancio o getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico;

–       la propaganda elettorale luminosa o figurativa a carattere fisso in luogo pubblico, escluse le insegne delle sedi dei partiti;

–       la propaganda luminosa mobile;

–       le affissioni di manifesti di propaganda elettorale debbono essere effettuate solo negli spazi assegnati dal comune e fino alla mezzanotte di venerdì 9 giugno 2017, a partire da tale momento, ogni nuova affissione è vietata ad eccezione dell’affissione di giornali quotidiani e periodici, che continua ad essere consentita anche nei giorni di votazione nelle bacheche poste in luogo pubblico e regolarmente autorizzate alla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi. Viene precisato che non è consentita l’affissione di manifesti elettorali o l’esposizione di stampati, giornali murali o altro, inerenti direttamente o indirettamente alla propaganda elettorale, in qualsiasi luogo pubblico o aperto al pubblico diverso dagli appositi spazi assegnati dai comuni. Più precisamente si ribadisce che è vietata l’affissione dei manifesti sulle vetrine dei negozi, sui portoni, sulle saracinesche, sui chioschi, su monumenti ed opere d’arte di qualsiasi genere, a tutela dell’estetica cittadina, su strutture come gazebi o capannoni, sulle palizzate e sugli alberi in quanto tali strutture hanno carattere fisso.

–       Le sedi dei comitati elettorali, sostenitori dei partiti o gruppi politici presenti nella competizione elettorale, sono equiparate alle sedi di partito. I manifesti di propaganda elettorale possono essere affissi solo all’interno delle sedi dei partiti e dei comitati.

 

 

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