Teramo, crisi in Comune. Brucchi ribadisce: “Non sarò un sindaco a tempo”

Impegnato nella gestione del post incendio allo stabilimento Richetti, per l’accertamento del possibile inquinamento ambientale, il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, torna a mostrare combattività e sicurezza, nonostante l’ultima crisi politica attraversata dalla sua maggioranza non mostri ancora un segnale chiaro di superamento.

E lo fa dagli studi televisivi di Super J dove, intervenendo nel talk show della mattina, dove ribadisce la propria volontà ad andare avanti nel suo mandato, con l‘obiettivo di arrivare a fine consiliatura.

Sull’incendio di due giorni fa alla Richetti ha ribadito come, secondo i dati delle analisi finora arrivati, non dovrebbero esserci problemi per l’inquinamento dell’aria che è costantemente monitorata, mentre si è ancora in attesa di conoscere i risultati delle analisi del terreno circostante. E, ai consiglieri che lo hanno criticato, risponde dicendo di non aver visto nessuno, al contrario della sua presenza costante, sul luogo dell’incendio la notte e i giorni seguenti l’episodio.

Per quanto riguarda, invece, la situazione politica, rispondendo alle dichiarazioni del consigliere regionale Paolo Gatti, che avrebbe prospettato la tenuta dell’amministrazione teramana fino ad ottobre con il voto del bilancio prima di un possibile commissariamento, il primo cittadino risponde per le rime.

“Non sono e non sarò mai un sindaco a tempo”, ha commentato Brucchi, “e se qualcuno vuole far terminare questa consiliatura dovrà spiegarne le motivazioni e assumersi le proprie responsabilità”.

Ha ricordato, poi, come l’esperienza dimostri che un’amministrazione mandata a casa veda una sconfitta alle elezioni successive, ribadendo l’attuale situazione di stallo venutasi a creare a Teramo, con una non maggioranza e i numeri mancanti per la sfiducia.

“Le questioni politiche ci hanno rubato tanto tempo che abbiamo tolto all’attività amministrativa e ora dobbiamo recuperare parecchio lavoro”, ha confermato il sindaco, che ha assicurato la probabile fine dei lavori sul Corso entro la fine dell’estate, l’apertura della nuova strada di Villa Mosca nei prossimi giorni, mentre per settembre nulla dovrebbe cambiare per le scuole, con la Risorgimento che avrà i suoi lavori così come avranno inizio quelli alla San Giuseppe.